Sequestrati ad una cosca di ‘ndrangheta ville di pregio, terreni, auto e moto

Il valore complessivo dei beni oggetto del provvedimento cautelare è pari ad un milione e mezzo di euro

Nelle giornate di ieri ed oggi è stata data esecuzione al decreto di sequestro e confisca di beni mobili e immobili che, su richiesta della Procura della Repubblica Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, è stato emesso dalla Seconda Sezione penale del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di soggetti riconducibili ad esponenti di spicco, e loro prestanome, di una pericolosa cosca di ‘ndrangheta lametina.

Il provvedimento ha riguardato: tre ville di pregio, delle quali una in corso di costruzione, tutte ubicate a Lamezia Terme; un terreno con annesso appartamento ubicato sempre nel Lametino; un terreno all’interno del quale è stata abusivamente costruita una villa di pregio, ubicato sempre a Lamezia Terme; due motocicli e nove autovetture, delle quali una d’epoca; per un valore complessivo stimato di circa un milione e mezzo di euro. Il provvedimento, che è stato eseguito dai finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, continua l’azione di contrasto al crimine organizzato coordinata dalla Procura, anche attraverso l’acquisizione allo Stato dei patrimoni illecitamente accumulati da appartenenti ad una delle cosche di ‘ndrangheta della città della Piana, e di soggetti per i quali è già intervenuta sentenza di condanna anche definitiva. La misura cautelare patrimoniale del Tribunale di Catanzaro è stata adottata nei confronti di sei persone. Le investigazioni, infatti, hanno dimostrato che i beni nella disponibilità dei sei soggetti sono di valore del tutto sproporzionato ed ingiustificato rispetto ai redditi leciti dichiarati ed al tenore di vita da essi mantenuto. Le indagini hanno, inoltre, consentito di mettere pienamente in luce la spiccata pericolosità sociale dei medesimi individui con la dedizione degli stessi a traffici delittuosi, dei cui proventi loro ed i familiari hanno vissuto abitualmente, in modo agiato, per anni.

In ragione della pericolosità sociale dei soggetti, dimostrata dai complessi elementi acquisiti con le investigazioni delle Fiamme Gialle lametine, è stata inoltre applicata nei confronti di tre di loro la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di quattro anni.

Contenuti correlati

Commenta per primo

Lascia un commento