Scoperte 17 persone che percepivano i bonus spesa senza avere i requisiti richiesti

Nei mesi scorsi, in costanza dell’emergenza pandemica da Covid-19, è stata avviata un’accurata e capillare attività info-investigativa, finalizzata ad ottenere un quadro esaustivo circa le modalità di distribuzione dei “buoni spesa”.
Agli uffici competenti di ciascun Comune è stata demandata l’individuazione dei soggetti beneficiari, delle modalità di assegnazione e l’importo del relativo contributo.


L’attività investigativa avviata dalla locale Digos ha riguardato il Comune di Crotone che risulta aver ricevuto dal Governo un fondo dell’ammontare complessivo pari a 574.596,92 euro, con il quale sono stati erogati complessivamente buoni spesa, con importi di natura differente, per circa 1316 beneficiari, in riferimento ai quali è stato possibile riscontrare alcune irregolarità.
Nello specifico è emerso che alcuni soggetti, fruitori del bonus spesa, non risultavano avere i requisiti espressamente richiesti dal bando, che tra gli altri, prevedeva come condizioni indefettibili per la fruizione del sostegno economico la residenza nel Comune di Crotone e la possibilità di presentare una sola domanda per ciascun nucleo familiare.
All’esito della complessiva attività accertativa esperita dalla Digos, supportata da successiva acquisizione documentale presso gli uffici comunali, è stata evidenziata la falsità di quanto indicato nelle autocertificazioni prodotte da taluni beneficiari a corredo delle relative istanze presentate per ottenere il sostegno economico.
Sono stati, pertanto, deferiti alla Procura della Repubblica di Crotone 17 soggetti, tutti responsabili di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

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