Scandalo acqua a Reggio, il grido di dolore di Mosorrofa: “Bambini e persone allettate impossibilitati a lavarsi”

Indegna, e senza che qualcuno ne accerti le responsabilità penali, questa situazione indecente cui sono obbligati i cittadini

E ci risiamo: dopo alcuni mesi nelle abitazioni di, Mosorrofa frazione collinare di Reggio Calabria, da cinque giorni non arriva l’acqua.

Lo denuncia Pietro Marra, presidente del Movimento Autonomo Popolare, che accusa: “L’Amministrazione comunale non provvede a sostituire la pompa danneggiata come successe un paio di mesi fa ed è proprio per questo che stiamo organizzando e coinvolgendo le associazioni del territorio per fare una visita al nostro ‘amato’ sindaco.
Qua non si tratta di dare colpe, ma possiamo tranquillamente dire che la nostra periferia è stata abbandonata dopo che in campagna elettorale sono state fatte tante promesse ed a oggi dall’Amministrazione comunale tutto tace.
Ma forse non vengono a Mosorrofa perché, lungo i dieci chilometri che ci separano dal centro di Reggio, abbiamo un manto stradale peggio della Siria bombardata, con una serie di buche killer inimmaginabili e, come detto nel corso degli anni, non bisogna aspettare i morti e dare le colpe alle amministrazioni precedenti, bisogna provvedere urgentemente a tutte queste vergogne”.
“Da notizie di corridoio questi cinque giorni diventeranno nove o dieci, ma forse chi ci rappresenta non ha capito – è il grido di dolore rivolto nei confronti degli amministratori di Palazzo San Giorgio – che c’è gente allettata e ci sono bambini che devono lavarsi e noi tutti non possiamo accettare di vivere in queste condizioni”.

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