Santa Caterina dello Ionio, “CambiAmo” denuncia: “La salute pubblica è stata messa in pericolo”

“Salute pubblica a rischio”. È quanto denuncia il gruppo consiliare “CambiaAmo” che richiama la pubblicazione dell’ordinanza sindacale n. 15/2019.

“Il sindaco Ciccio Severino – spiega la minoranza – emanando la revoca dell’ordinanza 83/2018 specifica che il provvedimento di non potabilità ‘riguardava il non utilizzo dell’acqua della rete’ e non soltanto della fontana di via Roma come dichiarato nell’ordinanza. La nostra preoccupazione, quindi, era chiaramente fondata quando abbiamo chiesto il motivo per cui la non potabilità dell’acqua non fosse estesa all’intera rete ma limitata alla sola fontana di via Roma pur essendo la stessa collegata all’acquedotto comunale”
“Con risposta ‘avvelenata’ – sottolinea il gruppo guidato da Raffaele Pilato – anziché porre rimedio ad una situazione di pubblico interesse, il sindaco ha pensato di rivolgere i soliti attacchi denigratori con dichiarazioni di comodo e di falso moralismo politico. L’aver posto oggi l’attenzione su un provvedimento palesemente carente e fuorviante dagli atti e dalle azioni che dovevano essere concretamente adottati con l’ordinanza emessa a dicembre non ci conforta ma ci preoccupa ulteriormente”.
L’atto d’accusa nei confronti del primo cittadino è diretto: “l’’intera comunità di Santa Caterina dello Ionio è stata esposta, per oltre 4 mesi, ad una probabile contaminazione batteriologica dall’uso quotidiano dell’acqua pubblica. L’aver omesso, fin dal principio, che l’eventuale pericolo dovesse essere esteso all’intera rete di distribuzione, salvo poi correggerlo con l’ordinanza appena emessa, dimostra da parte del sindaco, un comportamento inadeguato, immorale e irresponsabile nella gestione e tutela della pubblica salute.
Rivolgiamo un appello agli organi competenti – è la conclusione – affinchè chiariscano i rischi a cui l’intera cittadinanza è stata esposta per l’utilizzo inconsapevole di acqua non potabile durante il periodo intercorso tra le due ordinanze, dicembre 2018 e aprile 2019”.

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