Sanità vibonese fra disagi e lungaggini amministrative, ma la politica pensa alle elezioni regionali

I diversi episodi accaduti nella stagione estiva hanno ulteriormente evidenziato lo stato di profonda difficoltà della Sanità vibonese. Carenze di organico e di mezzi sono stati alla base di disagi sempre più profondi che alimentano il senso di sfiducia della popolazione. Eppure la nomina del commissario Saverio Cotticelli ha rappresentato un momento di speranza di inversione di tendenza, anche se concretamente ancora non ci sono stati risultati tangibili.

Il rilancio passa innanzitutto dall’assunzione di medici e personale sanitario in grado di colmare insopportabili lacune. In questo senso, l’avvio dei concorsi per direttore di Struttura complessa di Medicina per l’ospedale di Serra San Bruno e per quello di Tropea e di direttore della Struttura complessa di Ortopedia dell’ospedale di Vibo Valentia potevano costituire un segnale di ripresa, di impulso, di investimento nella tutela della salute. In particolare, il Reparto di Ortopedia è stato al centro di diverse vicissitudini negli ultimi mesi, ma l’espletamento del concorso, nonostante la situazione di urgenza, non è ancora avvenuto. Lungaggini amministrative (o pensieri di soluzioni alternative) che andrebbero evitate, soprattutto dopo l’adozione del “Decreto Calabria” – che avrebbe dovuto costituire un momento di svolta e che rischia di trasformarsi in un boomerang – che ha portato all’indicazione di Elisabetta Tripodi a direttore generale reggente dell’Asp. Tripodi ha necessità di conseguire risultati, ma deve evidentemente fare i conti con freni ancora presenti. Deve poi dimostrare che il nuovo corso riesce ad allontanare le ingerenze clientelari della politica da un settore delicato: operazione non facile a queste latitudini, ma per ottenere credibilità non ci sono altre strade.

La questione dovrebbe essere una priorità per il mondo della politica, a cominciare dal presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, la cui attenzione però sembra essere rivolta principalmente alle elezioni regionali, e dal presidente della Commissione Sanità Michele Mirabello, peraltro espressione del territorio vibonese.

Un ruolo di primo piano potrebbe inoltre giocarlo la Conferenza dei sindaci, chiamata a riunirsi a breve, proprio alla presenza di Cotticelli per discutere dei problemi della Sanità, aggravati dai pensionamenti. Centrale dovrebbe essere anche il potenziamento dell’ospedale “San Bruno”, che,  con l’attuazione del Piano di rientro ha visto perdere molti dei suoi servizi. La zona montana ha, infatti, bisogno non solo di reparti per post-acuti (Riabilitazione e Lungodegenza), ma anche di un Pronto Soccorso rafforzato e di un Reparto di Medicina con personale aggiuntivo rispetto a quello attuale. Esigenze della popolazione noti a tutti, ma non presi di petto. Forse perché in questo momento le priorità della politica sono altre.

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