Sanità precaria e viabilità pessima nelle Serre, il Codacons attacca: “Sanare anomalie e disservizi”

Nuovo affondo del responsabile del Codacons delle Serre Vibonesi Antonio Carnovale sulla “precaria situazione in cui versano le strutture sanitarie della città di Serra San Bruno”.
Ad offrire lo spunto per l’uscita del rappresentante dell’associazione a tutela dei consumatori è quanto accaduto sulla strada che da Serra San Bruno conduce a Mongiana, tratto in cui qualche sera fa, a causa di un incidente stradale, “si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza del 118, o meglio, si sarebbe auspicato l’intervento dell’ambulanza”.

“Già – precisa il legale – perché come spesso è accaduto in passato, l’unica autoambulanza in forze presso la postazione del 118 di Serra San Bruno non era disponibile e si sarebbe dovuto attendere l’arrivo di un mezzo dal presidio di Vibo Valentia. Ciò rappresenta l’ennesimo episodio lesivo del diritto alla salute dei cittadini del comprensorio delle Serre, giacchè sono solo immaginabili le possibili conseguenze che, astrattamente, possono derivare dall’attesa di un mezzo che, anche con grave pericolo per gli stessi operatori, deve percorrere infinite decine di chilometri in mulattiere borboniche, per raggiungere un ferito grave”.
“Ciò – aggiunge Carnovale – è quanto si percepisce e quanto ogni anno viene cristallizzato nelle classifiche degli indicatori LEA (che indicano i parametri minimi di assistenza sanitaria) che inesorabilmente posizionano i servizi di emergenza – urgenza calabresi negli ultimi posti della classifica nazionale”. Dall’esposizione dei fatti Carnovale passa alle considerazioni e critica chi “cerca di convincerci che il servizio funziona perfettamente e che l’intervento di un’auto medica in luogo di un’autoambulanza sia del tutto normale”.
Senza entrare nel merito delle “medical practice”, Carnovale rileva che “la situazione percepita è tutt’altra”.
“Probabilmente – deduce – la situazione di stallo è dovuta alla carenza di autisti che non verrebbero assunti mediante scorrimento di graduatoria di altri concorsi già espletati. Sul punto è di questi giorni la notizia della Sentenza del Tar che dovrebbe indirizzare il management vibonese a non tergiversare ulteriormente. Lo stesso – aggiunge – non dovrebbe sottovalutare l’allarme lanciato dal sindaco di Serra San Bruno che ha espresso preoccupazioni per gli impegni, ancora una volta disattesi sul potenziamento del presidio serrese che nonostante, a quanto si è potuto apprendere, l’approvazione dei progetti esecutivi, rimane privo dell’ampliamento dei posti letto in Lungodegenza e della realizzazione del reparto di Riabilitazione in quanto ad oggi non sarebbero state espletate le relative procedure per le gare di appalto”. La conseguenza di questo stato di cose è che “come al solito, il territorio montano, non si sa per quali logiche, viene penalizzato”. “Saremo vigili anche su questo – conclude Carnovale – invitando lo stesso sindaco a tenere alta l’attenzione, nella speranza che chi è deputato a vigilare sulla delicata situazione possa intervenire a sanare anomalie e disservizi”.

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