Sanità nelle Serre, si muovono i sindaci: gli impegni presi dall’Asp e le difficoltà da superare

Sulla base delle richieste sempre più pressanti che arrivano dalla popolazione, i rappresentanti dei Comuni delle Serre hanno manifestato le esigenze del territorio ai vertici dell’Asp di Vibo Valentia. Un incontro costruttivo quello svoltosi nella sala giunta del municipio di piazza Carmelo Tucci, contraddistinto da un atteggiamento meno paziente e più rivolto ad obiettivi specifici dei sindaci che hanno sentito sulle proprie spalle il dovere di farsi portavoce di un malessere diffuso derivante dalla mancata percezione del pieno rispetto del diritto alla salute.

LE RICHIESTE A coordinarli è stato il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, che, ripercorse le tappe degli ultimi due anni e tenute in considerazione le condizioni di partenza, ha chiesto conto dei “ritardi accumulati”. “Superata la previsione del Dca n. 30/2016 che prevedeva l’assorbimento dei posti letto del nostro nosocomio da parte di quello nuovo di Vibo (una volta realizzato) – ha osservato il primo cittadino – il Dca n. 64/2016, sorto dopo le proteste, ha stabilito per Serra un ospedale di zona disagiata con Pronto soccorso, Radiologia, Laboratorio analisi, Radiologia, 20 posti letto di Lungodegenza (10 già attivi e 10 da attivare), 20 posti letto di Riabilitazione più una palestra, la Chirurgia in day surgery e la struttura complessa di Medicina. Pur capendo i tempi della burocrazia, non posso che registrare oggettivi ritardi. Se c’è qualcuno che non ha a cuore la volontà di far materializzare quanto previsto, sono pronto a dare battaglia in tutte le sedi, anche recandomi in Procura”. Tassone ha inoltre preteso un cronoprogramma e ha specificato che i lavori relativi all’allargamento della Lungodegenza (che dovrebbero partire ad ottobre) dovranno essere accompagnati dal potenziamento del personale. Su questo invierà un’apposita missiva al commissario Massimo Scura.

IL QUADRO DELLA SITUAZIONE Il dg dell’Asp Angela Caligiuri ha cercato di calare le domande ricevute nel contesto di “un’azienda che va da Nardodipace a Tropea” e per la quale “è difficile trovare persino i componenti delle commissioni”, precisando che “questa è un’azienda virtuosa dal punto di vista dei bilanci”. “La situazione – ha spiegato – è grave anche perché mancano le figure apicali. Pensate che non ho trovato nemmeno un ufficio economico-finanziario. Ma abbiamo lavorato assiduamente e grazie ai nostri bilanci è stato permesso di aprire un ragionamento sulle assunzioni”. Non sono mancati gli esempi formulati per rendere l’idea dello stato di cose: “quanto agli anestesisti – ha sostenuto Caligiuri – ci sono meno domande dei posti banditi e, inoltre, chi ha partecipato al nostro bando lo ha fatto anche a quelli di altre Asp. Abbiamo aperto due volte la mobilità ed è andata entrambe le volte deserta. E la situazione è analoga per altre discipline”. Alla specificata puntualizzazione sui fabbisogni di personale a regime, Caligiuri ha asserito che “per la Lungodegenza collegata alla struttura complessa di Medicina servono 4 medici, 3 fisioterapisti, 12 infermieri e 4 oss, mentre per la Riabilitazione il fabbisogno è di 1 primario, 4 medici, 1 fisioterapista esperto, 10 fisioterapisti, 10 infermieri, 3 logopedisti, 3 terapisti occupazionali e 6 oss”.

IMPEGNI PRESI Caligiuri ha garantito l’arrivo a Serra di 2 medici di Radiologia, 1 in Lungodegenza e 1 in Chirurgia. Non chiaro, invece, se dopo l’estate sarà possibile far giungere 1 medico per il Pronto soccorso. Il dg ha poi ribadito che “la rete territoriale va ricostruita con i nuovi modelli di sanità” e che è stato pubblicato il concorso per il primario di Medicina.

I PARTECIPANTI Presenti oltre a Tassone e a Caligiuri, il direttore del Dipartimento amministrativo dell’Asp Bruno Calvetta, il direttore del distretto unico Vincenzo Damiani, i sindaci di Pizzoni (Tiziana De Nardo), Spadola (Cosimo Damiano Piromalli), San Nicola da Crissa (Giuseppe Condello) e Nardodipace (Antonio Demasi), i vicesindaci di Dinami (Nino Di Bella) e Simbario (Raffaele Versace), il consigliere di Vallelonga Francesco Lentini. Hanno partecipato il presidente del Consiglio di Serra Maria Rosaria Franzè, l’assessore Brunella Albano ed il consigliere di minoranza Jlenia Tucci.

GLI INTERVENTI Piromalli ha espresso “perplessità sulla tempistica” sottolineando che “la priorità è avere un Pronto soccorso efficiente” e che “i cittadini hanno perso la fiducia”; Demasi si è concentrato sul “bisogno di un’azione straordinaria”; Condello si è soffermato sul “problema della Medicina di base” e sulla “necessità di fare rete”; Tucci ha confermato che “le battaglie per il territorio si fanno lasciando da parte i colori politici” invitando ad agire per “innalzare la qualità dei servizi” e facendo particolare riferimento ai disagi dovuti al fatto che “nei fine settimana non c’è un pediatra”.

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