Sanità, mozione di Cambiamo per chiedere la fine del commissariamento con l’insediamento della nuova Giunta regionale

Presentata in Senato una mozione parlamentare

“Prevedere la cessazione del commissariamento all’insediamento della nuova Giunta regionale, restituendo a quest’ultima le competenze sulla sanita’; nelle more delle nuove elezioni, nominare non una figura monocratica, ma un collegio commissariale, composto da persone competenti individuate in una rosa di nomi proposti in accordo con
istituzioni ed enti territoriali; scorporare dalle funzioni
commissariali quelle connesse all’emergenza Covid; disporre un
Piano straordinario per la ricostruzione del tessuto sanitario
calabrese, anche in considerazione delle risorse messe a
disposizione dal Mes”. Lo si legge in una mozione parlamentare avente ad oggetto la situazione della sanità calabrese, presentata
dai senatori del Gruppo “Idea-Cambiamo”, Massimo Berutti, Gaetano
Quagliariello e Paolo Romani, e firmata dai senatori Sandro
Biasiotti, Fulvia Caligiuri, Carmela Minuto, Antonio Saccone,
Giancarlo Serafini, oltre che dai rappresentanti a Palazzo Madama di + Europa-Azione” Emma Bonino, Gregorio De Falco e Matteo Richetti.


“Nell’atto, depositato oggi – è scritto in un comunicato – viene
ripercorsa la lunga e travagliata storia del commissariamento
della Sanità calabrese fino alle vicende di queste settimane”.
E’ l’occasione propizia per inoltrare all’Esecutivo l’istanza di “porre fine al
commissariamento entro un anno, o ancor meglio subito dopo il
prossimo rinnovo della governance regionale, riportando il
controllo della gestione al futuro nuovo presidente della
Regione (come già accade nel Lazio e in Campania)”; di
“provvedere alla nomina di un collegio commissariale ad acta – e
non invece di unico Commissario – formato da Commissari di
chiara fama e competenza in materia sanitaria e gestionale che
possano suddividersi l’onere e la responsabilità del
raggiungimento degli obiettivi di rientro e di ripristino dei
LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)”; di “selezionare i nomi dei componenti del collegio commissariale da una rosa di nomi proposti in accordo con le principali istituzioni ed entità rappresentative territoriali,
fermo restando il rispetto di rigidi requisiti di competenza dei
candidati”; di “scorporare – anche in considerazione della
grave impasse in cui si trova il processo di nomina – dalle
competenze attribuite al commissario/i quella dell’emergenza
Covid 19 e dei relativi Piani operativi, riportandola – come
nelle altre Regioni – sotto il controllo del governo politico
della Regione”; di “attuare la programmazione di un intervento
straordinario, anche in termini finanziari, per la ricostruzione
del tessuto sanitario calabrese – chela crisi sanitaria connessa
al Covid-19 rende ancor più improcrastinabile – tanto più
considerando le risorse emergenziali messe a disposizione
dall’Unione Europea nell’ambito del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES)”.

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