Sanità in Calabria: tante le questioni poste al Commissario dai consiglieri regionali PD

Tante sono le questioni sulla sanità poste stamani in Cittadella regionale al Commissario ad acta Guido Longo nel corso dell’incontro con i componenti del Gruppo regionale del PD.
In particolare, rivela Carlo Guccione: “Ho evidenziato la questione nuove assunzioni per la somministrazione del vaccino anti-Covid. A dicembre era stato pubblicato un bando per l’assunzione a tempo determinato di 3.000 medici, 12.000 infermieri e assistenti sanitari, al quale avrebbero potuto aderire anche i medici pensionati. Ad oggi in Calabria, da questo bando, sono stati assunti solo 110 medici e nessun infermiere. Bisognerebbe avere a disposizione altri 100 medici e almeno 320 infermieri per poter potenziale e aumentare i centri vaccinali nei Comuni calabresi ed evitare in questo modo che i vaccini restino all’interno dei frigoriferi”.


“Per quanto riguarda il Decreto del Commissario ad Acta sulle linee guida ho chiesto al Commissario – fa sapere l’esponente PD – di inserire Amantea nell’elenco delle Case della Salute. È evidente che si tratta di un errore visto che il DCA 65/2020 sulla Riorganizzazione della Rete territoriale già prevedeva la conversione del Poliambulatorio di Amantea in Casa della Salute”.

Quanto all’apertura degli ospedali (tra questi c’è anche Cariati) il rappresentante del Partito Democratico al Consiglio regionale lamenta che: “Quotidianamente assistiamo al pellegrinaggio di rappresentanti istituzionali e politici che chiedono la riconversione degli ospedali dismessi. Dobbiamo essere concreti. Cosa bisogna fare? Rivedere e modificare il famoso DCA 64/2016.
Non è più tollerabile che ogni anno circa 80mila calabresi vadano a curarsi fuori regione, con una spesa per l’emigrazione passiva di oltre 300 milioni di euro. Il più grande ospedale della Calabria? Si trova fuori regione considerando il saldo della mobilità sulla spesa sanitaria calabrese.
È necessario potenziare l’Ufficio del Commissario ad acta e chiedere al Governo nazionale di nominare i sub commissari e di mettere a disposizione la task force a supporto del Commissario, così come previsto nel Decreto Calabria”.
“Abbiamo discusso – prosegue Guccione – della necessità di riportare legalità e trasparenza sulla situazione finanziaria dell’Azienda sanitaria provinciale a cominciare dall’approvazione dei Bilanci e del Consuntivo 2018. Tra l’altro il Decreto Calabria prevede la decadenza dei Commissari straordinari di Asp e Aziende Ospedaliere se i Bilanci relativi agli esercizi già conclusi non vengono approvati entro il termine di 90 giorni.
La Giunta regionale tempo fa ha stipulato una convenzione con Invitalia per la costruzione delle Case della Salute e l’acquisto di nuove tecnologie per un importo di circa 100 milioni di euro (Tac, Pet, angiografi, mammografi, ecografi, etc.) per tutto il sistema sanitario e territoriale della Calabria. Ad oggi nulla è stato fatto, ecco perché abbiamo sollecitato il Commissario affinché si sblocchino le gare per l’acquisto di queste importanti tecnologie e la realizzazione delle Case della salute”.

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