Sanità, accuse incrociate tra Grillo e Oliverio: tra “interessi” e “investimenti mancati”

“Ieri il Decreto Calabria è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e il presidente Oliverio, che è uno dei responsabili del disastro, invece di collaborare alla sua applicazione annuncia ricorso alla Consulta, continuando a usare risorse pubbliche per difendere il suo cattivo operato. Abbiamo il dovere di andare fino in fondo, per il bene dei cittadini bisogna riportare la legalità negli ospedali calabresi. Oliverio, a me sta a cuore la salute dei cittadini. I tuoi interessi quali sono?”.

Nel giorno della decadenza dei commissari di Asp e Ao, il ministro della Salute Giulia Grillo affonda i colpi nei confronti del governatore della Calabria facendo specifico riferimento alla sua azione.

Accuse che Mario Oliverio rispedisce al mittente sostenendo che “ho sempre lavorato per il bene della Calabria e dei calabresi senza mai farmi condizionare da magliette politiche o da opportunismi. La mia bussola è stata, è e sarà sempre il bene per la Calabria”.
Per Oliverio “la ministra Giulia Grillo continua a manifestarsi con slogan, insinuazioni e provocazioni sterili senza mai affrontare le vere emergenze della sanità calabrese. Emergenze sanitarie che ho denunciato da anni ed a cui la ministra Grillo, con il suo decreto, rischia di dare un colpo mortale. Il suo obiettivo – aggiunge – è impossessarsi delle totali funzioni di potere e proprio per questo è lei che deve chiarire quali interessi protegge sulla pelle dei calabresi, considerato che nel decreto da lei proposto ed approvato dal Governo non vi è una sola norma e neanche un euro di investimento per qualificare e potenziare i servizi sanitari calabresi”.

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