San Calogero, attesa per il Consiglio che dovrebbe prendere atto della decadenza di Brosio. Calabria: “Lo convocheremo appena sarà possibile”

Si presenta come complessa la situazione politico-amministrativa a San Calogero. Il 7 febbraio scorso il prefetto di Vibo Valentia Francesco Zito ha inviato una missiva al presidente del Consiglio comunale di San Calogero trasmettendo l’ordinanza della Corte di Cassazione con la quale è stato respinto il ricorso del sindaco Nicola Brosio avverso la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro e specificando che, per effetto della definitività della pronuncia di incandidabilità, “l’amministratore decade dalla carica di sindaco e, di conseguenza, spetta all’organo consiliare di appartenenza prenderne atto”. Il prefetto ha quindi invitato il presidente del Consiglio Antonio Calabria a notificare la comunicazione ai consiglieri e a “disporre la convocazione dell’organo consiliare per i successivi adempimenti di competenza”. 

Per capire quale è, ad oggi, la situazione abbiamo interpellato lo stesso Calabria che ha chiarito che “a seguito della nota, il sindaco ha chiesto di essere ascoltato dal prefetto. Successivamente ho proceduto a convocare il Consiglio che, però, nell’occasione non ha avuto luogo a causa di un malessere del segretario dell’Ente. Attendiamo ora di capire come procedere in considerazione dell’emergenza Coronavirus. Appena sarà possibile, procederemo ad una nuova convocazione del Consiglio”.

Ricordiamo che secondo l’articolo 53 del Tuel , “in caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco o del presidente della provincia, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio. Il Consiglio e la Giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo Consiglio e del nuovo sindaco o presidente della Provincia. Sino alle predette elezioni, le funzioni del sindaco e del presidente della provincia sono svolte, rispettivamente, dal vicesindaco e dal vicepresidente. Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della Provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’articolo 59. Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della Provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario. Lo scioglimento del Consiglio comunale o provinciale determina in ogni caso la decadenza del sindaco o del presidente della provincia nonché delle rispettive giunte”.

Ricordiamo anche che il sindaco Brosio è stato rieletto nel 2015 e che, quindi, in questa primavera erano previste le elezioni che – per effetto dei provvedimenti che dovrebbero essere messi in campo dal Governo contro l’emergenza Coronavirus – dovrebbero slittare alla finestra autunnale.

Contenuti correlati