Salvini perentorio: “La ‘ndrangheta va cancellata dalla faccia della Calabria, con le buone o con le cattive”

"L'emergenza che mi sottolineano tutti sono salute e lavoro, oltre alle infrastrutture"

“La Lega c’è in Calabria – a giudizio del suo leader – perché se tutti avessero fatto il proprio non avrebbero chiamato Matteo Salvini, evidentemente.

Sanità e lavoro sono le due emergenze che tutti i calabresi che incontro mi sottolineano. Lavoro vuol dire agricoltura, difesa del territorio, strade, Statale 106, aeroporti funzionanti, e sanità. Concetti esternati durante la tappa a Feroleto Antico, in provincia di Catanzaro, dove l’ex ministro dell’Interno è stato nel primo pomeriggio. Battendo il tasto sulla questione sanità, Salvini ha rivendicato l’operato del suo partito: “Governiamo da 25 anni, nominando i manager migliori e assumendo i medici migliori, non gli amici degli amici, e riaprendo alcuni presidi sanitari che in Calabria sono stati chiusi. L’emergenza che mi sottolineano tutti sono salute e lavoro, oltre alle infrastrutture.Abbiamo un modello, che funziona dove governiamo, e quindi non c’è niente da inventare”. Trasferitosi a Cosenza, dove ha parlato al Teatro “Morelli”, ha spostato l’attenzione sulla criminalità organizzata: “Io finché campo li combatto questi schifosi di mafiosi e ‘ndranghetisti, e dove c’è puzza di ‘ndrangheta non c’è la Lega, questo ditelo chiaramente, l’a ‘ndrangheta è una merda, che va cancellata dalla faccia della Calabria, con le buone o con le cattive”.

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