Salvini abbraccia Serra San Bruno: “Troppi politici vi hanno rubato il voto, è l’ora di lavorare per il futuro”

Sono appena le 9 quando Matteo Salvini giunge a Santa Maria del Bosco. Subito la diretta con “Mattino 5”, in cui fa cenno alla necessità di “difendere i confini nazionali” ed al processo che lo potrebbe vedere coinvolto, poi rapida colazione e visita al Santuario regionale ed al dormitorio di San Bruno con relativa passeggiata. Quindi arrivo al Museo della Certosa, dove entra con alcuni esponenti leghisti, ma prosegue da solo.

Ad attenderlo in piazza Monsignor Barillari c’è un gruppo di contestatori, soprattutto studenti, che intonano “Bella ciao”, espongono cartelloni di rigetto del “credo leghista” e si lasciano andare a cori del tipo “scemo, scemo” o “buffone, buffone”.

Salvini tira dritto e, appena salito sul palco, viene salutato da Cristian Invernizzi come futuro presidente del Consiglio. Quattordici minuti e quaranta secondi di comizio, partito con l’invito a chi lo “insulta” a giovarsi del “silenzio della Certosa” e a cui “farebbe bene un po’ di servizio militare”. “Non si può sentire – sostiene – ‘Bella ciao’ cantata con il Rolex al polso”.

Centra il discorso sulla “Sanità mal governata dal Pd”, sottolinea che “chi parla di migranti, lo fa perché ci ha fatto i miliardi”, aspira a “far ritornare i figli di Calabria che sono scappati all’estero”.

Mette ripetutamente nel mirino il Pd, che è “il partito dei banchieri e dei milionari” e asserisce che “persone che da una vita hanno votato a sinistra, adesso votano Lega”.

Una battuta su “chi mi vuole processare per avere difeso i confini nazionali”, poi riferimenti alla situazione regionale. “Non abbiamo la bacchetta magica – precisa il leader del Carroccio – ma promettiamo 5 anni di onestà. Evviva il procuratore Gratteri e tutti quelli che combattono la ‘ndrangheta. Il futuro della Calabria non è in mano mia, ma in mano vostra. La Calabria ha un problema: troppi politici hanno rubato il voto dei calabresi, anche i 5 Stelle hanno preso una valanga di voti e sono scomparsi”.

Quanto alla priorità, Salvini ritiene che “un assessore regionale al Turismo porterebbe centinaia di migliaia di persone alla Certosa. Noi abbiamo scelto una squadra di persone non conosciutissime, ma oneste e competenti”. Poi sentenzia: “per lavorare, bisogna averne voglia; l’impegno che mi prendo è di rivederci dopo le elezioni. Cita Sinisa Mihajlovic, che “ha detto di essere dalla parte della Lega”, saluta e bacia tutti. Si ferma a fare selfie con gli attivisti perché “c’è spazio per tutti”. Mentre le casse sparano musica a tutto volume e la protesta continua.

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