“Salvaguardiamo l’attività della piscina comunale”: l’appello di Ferraro

“Dopo anni e anni dall’avvio dei lavori per la costruzione della tanto attesa piscina comunale a Vibo Marina, il 29 giugno 2017 finalmente, con bando di gara, viene resa operativa e pienamente fruibile grazie all’aggiudicatario e alla sua società sportiva. L’apertura della piscina comunale fu all’epoca un evento eccezionale per la piccola comunità di Vibo Marina ove le strutture sportive scarseggiano e i genitori e gli adulti hanno difficoltà a poter praticare, sia il livello agonistico che professionistico, sport. Scorrendo i giornali vengo a conoscenza di una lettera aperta che il signor Daniele Murdà indirizza all’Amministrazione comunale chiedendo sostegno per poter salvaguardare, oltre che la sua attività, un servizio di utilità e garantire il lavoro ai suoi dipendenti. Un servizio svolto eccellentemente, come giudizio generale di chi in questa struttura ha trovato professionalità, un ambiente sano e ha potuto intraprendere un cammino sportivo anche di livello nazionale, come testimoniano anche i giornali”.

La ricostruzione è della coordinatrice comunale di “Vibo Valentia da vivere” Maria Luana Ferraro che aggiunge “voglio credere che in questo periodo, dove la priorità è giustamente data alla salute pubblica per via di questa battaglia che si sta combattendo per il covid-19, il suo appello sia sfuggito all’amministrazione comunale di Vibo Valentia”.
“Ciò che il signor Murdà, come lui stesso mi spiega, ha chiesto – afferma Ferraro – è che gli siano sospesi i canoni delle tasse comunali per i periodi di chiusura forzata, che gli venga rateizzata quella relativa all’acqua e spazzatura dell’anno 2019 senza morosità poiché è per sopraggiunto motivo che non ha potuto pagare e che finalmente il comune verifichi e proceda all’annullamento per l’anno 2017/2018 18 di detti canoni poiché non ha fruito del servizio ma bensì si è servito di autocisterne private, dimostrato con gli incartamenti presentati al Comune. Naturalmente – prosegue – ho chiesto al signor Murdà se era in regola con i canoni mensili. Ha risposto che l’unico che doveva corrispondere era quello attinente ai primi 6 mesi del 2020 con scadenza a giugno. In questo momento, non potendo acquisire l’incasso degli abbonamenti trimestrali e non avendo incassi bensì spese, perché l’impianto va comunque tenuto a regime, si trova in una condizione di impossibilità. Ha precisato che ha sempre pagato e intende pagare tutto ciò che gli è dovuto appena la piscina ritornerà in piena funzionalità. Questo vi era nella sua richiesta con una lettera aperta all’amministrazione comunale e per tutta risposta si vede recapitare una lettera di sollecito.
Sicuramente nessuno vuole entrare nei conteggi comunali. Sento come madre, come cittadina di questo paese certa che al mio appello si uniranno altre voci, di chiedere al sindaco Maria Limardo di concedere al signor Murdà la possibilità momentanea di far si che possa mantenere in vita la struttura e ciò che rappresenta dopo aver Vibo Marina lottato negli anni per ottenerla. Esasperare in questo momento la situazione – conclude – non gioverebbe a nessuno, soprattutto a un Comune che in dissesto dalla chiusura perderebbe un’entrata che verrebbe solamente invece rinviata visto che l’attività per decreto e sicurezza deve rimanere inattiva momentaneamente”.

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