Saccomanno accanto agli agricoltori: “La qualità va difesa, no a farina di grilli e carne sintetica”

“Dopo la giusta protesta degli agricoltori tutti accanto al movimento. Va bene così perché l’agricoltura è una base importante dell’economia italiana e consente alla nostra Nazione di avere ritorni importanti nel campo internazionale. Ma, questa congiuntura di assenso non può far dimenticare cosa è successo negli anni pregressi: tutti a votare provvedimenti folli contro la nostra agricoltura che, se non ci fosse stata una forte e pesante opposizione della Lega, i temi sarebbero stati asfaltati da chi vorrebbe distruggere il sistema italiano”. 

Lo dichiara il commissario regionale della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno che rivendica la “costanza” della posizione del suo partito. “Vi è stata e vi sarà sempre – sostiene Saccomanno – una dura opposizione allo sconvolgimento dei sistemi che reggono l’economia italiana e che consentono a questa di essere una locomotiva anche nella gastronomia, grazie alla qualità dei prodotti. Quindi – aggiunge – no alla folle politica green, no ad un percorso a favore della farina di grilli, no alla provetta per il pollo, no al grano estero, no alla carne sintetica, no a tutti quei provvedimenti che vengono ad alterare la nostra natura ed a favorire le multinazionali che badano solo ai ricavi”. Saccomanno spiega che “l’appoggio della Lega agli agricoltori non è un momento elettorale, ma una battaglia che è stata consolidata negli ultimi anni e portata avanti presso la Commissione Europea, la cui maggioranza non vede, certamente, partecipe il movimento, ma sicuramente il Pd ed altri partiti. Sono questi – sottolinea – i responsabili del degrado e del tentativo di distruggere la nostra agricoltura ed è stata solo la Lega ad opporsi seriamente ad una follia incomprensibile della maggioranza”. L’esponente leghista afferma che “non basta l’esenzione dell’Irpef, bisogna fare di più per come sottolineato dal ministro e vicepremier Matteo Salvini. In primis, un serio piano agricolo che individui le zone di produzioni virtuose e le sostenga, che programmi gli interventi e aiuti i giovani a credere ad una agricoltura sostenibile, che deliberi limitazioni alle importazioni da territorio extra europei, che applichi le medesime sanzioni per tutti i prodotti che non rispettino la normativa di qualità, che consenta agli agricoltori di poter sopravvivere e portare a casa un minimo di reddito. Così come, sono di rilevante importanza le politiche di difesa della genuinità del prodotto e la individuazione della loro territorialità. Non è possibile – rimarca – che prodotti extra europei vengo immessi sul mercato perché vengono solo confezionati nei paesi dell’Europa! E poi, ancora, la contraffazione dei nostri prodotti che vengono smerciati anche fuori dall’Europa con un danno rilevantissimo per l’economia italiana. Nel corso da me diretto, molti anni fa, presso la Scuola di Alta Formazione della Polizia, sono emersi dati allarmanti: la contraffazione porta via dall’Italia somme rilevantissime in danno degli agricoltori e di tutta la filiera. È questo – conclude – un fenomeno che deve essere fortemente combattuto e che potrebbe far ritornare all’Italia enormi vantaggi e sostegno per una produzione di qualità della nostra Nazione. Tutto il resto è il solito ‘chiacchiericcio’ che non appartiene alla Lega”.

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