Ritrovata la statua di Sant’Ilarione Abate: era in un sacco davanti al portone del santuario

La statua era stata asportata da ignoti ad agosto

Nell’ottobre dello scorso anno, la comunità di Caulonia è venuta a conoscenza del furto della Statuetta in legno, dipinta a mano, raffigurante Sant’Ilarione Abate, risalente al periodo compreso tra fine del 1700 e gli inizi del 1800, di proprietà della Curia Vescovile Locri-Gerace.

La statua era stata asportata da ignoti ad agosto, ma solo il primo ottobre dello scorso anno il frate eremita francese Frederic Vermorel, custode dell’Eremo di Sant’Ilarione, in Contrdada San Nicola, scoprendo il furto, ha formalizzato la denuncia presso la Stazione Carabinieri di Caulonia.
L’evento ha suscitato parecchio sgomento non solo nella cittadinanza, assai devota a quel Santo, peraltro patrono del Comune, ma per l’intera popolazione della diocesi Locri-Gerace, rimasta attonita da un tale ignobile ed inaspettato gesto.
Le ricerche sono durate alcuni mesi e solo ieri, 17 marzo, per la soddisfazione dei militari dell’Arma e la gioia dei fedeli, la statua è stata ritrovata, grazie alla segnalazione di un cittadino che l’ha rinvenuta occultata all’interno di un sacco di plastica di colore nero dinanzi al portone principale del santuario “Maria Santissima delle Grazie” di Roccella Jonica.
La statua sarà riconsegnata alla Curia Vescovile per essere riabbracciata dai devoti.
Il rinvenimento non ha determinato la conclusione delle indagini che proseguiranno al fine di identificare gli autori del furto.

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