Rifiuti a Vibo, La Gamba e Anello: “Dal paragone con il passato ne escono male i precedenti amministratori”

“Sono di queste ore le affermazioni di alcuni esponenti del Pd in Consiglio comunale, i quali hanno sostengono che la città sia sporca, in preda all’incuria, piena di spazzatura, quasi al limite ‘dell’emergenza sanitaria’. Beh, nessuno si offenda se, pur ricapitolando brevemente, ricordiamo di aver fatto presente per quasi due anni alla precedente amministrazione ed in particolare all’assessore al ramo, che la città e le sue frazione vivevano uno stato di degrado senza precedenti, con colline di spazzatura che ricoprivano strade e angoli di interi quartieri, che le frazioni, specialmente Vibo marina, versavano in condizioni igienico sanitarie, questa volta lo dico a ragione veduta, quasi al limite”.

Il contrattacco è sferrato dagli esponenti di Fratelli d’Italia Raffaele Anello e Pasquale La Gamba che rammentano come la situazione fosse “aggravata dal comportamento incivile di alcuni nostri concittadini che all’epoca si dilettavano a lasciare la propria spazzatura per strada e non si ricorda, da parte di alcuno, l’adozione di alcun provvedimento volto a prevenire e/o reprimere il fenomeno”. “Mesi – sottolineano – a chiedere, invano, l’installazione di camere e/o fotocamere mobili. L’unica risposta  pervenuta fu quella di, al fine di limitare il fenomeno, voler utilizzare le videocamere in dotazione alla Questura. Et de hoc satis, null’altro da aggiungere. La maggior parte dei marciapiedi erano invasi da sterpaglie, viale Giovanni Paolo II ed i marciapiedi erano scomparsi e le persone erano obbligate a camminare per strada, sui cimiteri e sul loro stato di abbandono caliamo un velo pietoso. A contrario in questi quattro mesi  si è provveduto ad effettuare una pulizia della città e il Vibonese ha potuto finalmente scoprire che la propria città era dotata in alcuni punti anche di marciapiedi, che bisce, vipere e topi non la facevano più da padroni, che chi viene sorpreso a gettare la spazzatura per strada viene pesantemente sanzionato. Il cimitero è pulito, gli è stata restituita dignità. Scopriamo che Vibo Marina è bella e che ci si può trascorrere placidamente le calde serate estive senza che questa necessariamente debba essere trasformata in un mercatino all’aperto. Il commercio, a detta di molti esercenti del luogo, non ha subito alcun terribile contraccolpo, la situazione economica pessima era con le bancarelle, pessima è rimasta anche senza. Almeno si è restituito un po’ di decoro ad una città trasformata negli anni in mercato all’aperto. Comprendo l’amaro per ciò che si credeva potesse accadere e non è stato, ma, a nostro modesto avviso, fare opposizione non deve essere dire no a prescindere, non vuol dire attaccare strumentalmente un’Amministrazione appena nata per ciò che, a suo avviso, ancora non fa, quando quelle stesse omissioni che si tenta di addebitarle, negli anni son state ‘le proprie omissioni’. Opposizione vuol dire, certamente, controllo sull’operato della maggioranza e dell’Esecutivo, ma anche e soprattutto proporre soluzioni alternative  alle problematiche della comunità. L’attacco sterile, fine a se stesso – è la conclusione – non serve alla città, non serve a chi lo fa. Attaccare l’Amministrazione su alcune tematiche porta automaticamente chi legge a fare paragoni con il passato e da questi paragoni spesso se ne esce male”.

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