Regionali, l’analisi spietata di Demetrio Delfino: “Gli ‘strateghi’ del centrosinistra si scusino e se ne vadano”

“Non mi è mai piaciuto – è il punto di partenza di una riflessione pubblica offerta da Demetrio Delfino, presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria – trovare scuse o giustificazioni in politica. Onore ai vincitori che hanno saputo ‘fare squadra’ unendosi e ‘riunendosi’ per raggiungere l’obiettivo nonostante le difficoltà interne. Da loro dovremmo imparare almeno questo”.

“Trovo inconcepibile – è la sferzante critica mossa dall’autorevole rappresentante della sinistra reggina – che una coalizione che governa da 5 anni non sia in grado di mettere in campo liste e uomini in grado di competere con l’avversario. Reputo ancora più vergognoso che non si siano coltivati all’interno del centrosinistra uomini e donne in grado di sostituire Oliverio quando allo stesso era stato chiesto ‘di fare un passo indietro’. In quel momento la partita si sarebbe ancora potuta giocare, dopo è stato inevitabilmente troppo tardi. Considero un fatto scandaloso che si debba pregare un esterno (molto esterno) di accettare una candidatura spacciata per ‘civica’ anziché ‘costringere’ un big a metterci la faccia, ammettendo cosi che ‘il politico’ ha meno appeal. Siamo arrivati al paradosso dei politici che cercano malamente di cavalcare l’antipolitica.
“Tutto ciò – analizza spietatamente la situazione Delfino – certifica il fallimento della ‘Politica’ e di chi ne ha tessuto le trame negli ultimi 5 anni. Umiltà e dignità vorrebbero che questi ‘strateghi’ facciano subito un passo indietro (magari chiedendo anche scusa), lasciando ‘provare a non sbagliare’ a persone mosse da sentimenti d’amore verso la politica e non da interessi personali. Il pensiero che le nostre 3 liste abbiano ‘tenuto’ francamente non mi fa esultare, non faccio finta di vedere il bicchiere mezzo pieno come fanno gli ipocriti che non sanno accettare la cocente sconfitta. Nessuna programmazione, nessuna visione futura, liste costruite all’ultimo minuto, zero programmi, nessun progetto. Così volevamo vincere? Adesso occorrono umiltà, fatica e, sopratutto, occorre mettere da parte le ambizioni personali per lasciare spazio al gioco di squadra e all’unità di intenti per ricostruire non solo partiti e coalizioni, ma valori, ideali e soluzioni per il territorio.
Non è più tempo di dare la colpa ‘agli elettori che non hanno compreso’… Siamo noi – tuona il massimo esponente del Civico Consesso reggino – che dobbiamo comprendere loro!”

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