Reggio sott’acqua, Nesci (FdI) affonda “l’impostore Falcomatà”

"In una democrazia compiuta sul tavolo del sindaco domani ci sarebbero state lettere di dimissioni, per manifesta inadeguatezza"

“Non sono bastati sei anni ed oltre, ad un’Amministrazione comunale incapace, miope, inconcludente, galvanizzata dalla sensazione che – è l’accusa mossa da Denis Nesci, Commissario provinciale di Fratelli d’Italia – pur con incompetenza e nullità si possa governare una città. Il consenso è una cosa, la politica è un’altra! Purtroppo!


Le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di settembre hanno dimostrato questo. Falcomatà e le ‘sue Giunte’ in oltre sei anni, e nonostante diversi episodi di allagamento della città, non sono stati in grado di sviluppare un progetto, non sono stati in grado di adoperarsi per dei provvedimenti che potessero evitare quanto verificatosi quest’oggi, non sono stati in grado di prendersi cura dell’incolumità dei suoi cittadini”.
“Ma deduco che assessori e delegati – incalza il dirigente di FdI – non abbiano pudore, non abbiano vergogna dinanzi allo scempio al quale anche i media nazionali hanno dato risalto. Manca l’ordinarietà a questa martoriata città, e l’impostore di Falcomatà, millantando l’arrivo di risorse dal Governo per far fronte alle emergenze, tra cui quella della raccolta rifiuti, ha preso in giro i cittadini. Pulizia di caditoie, deflusso delle acque e bonifica delle micro-discariche, avrebbe evitato l’allagamento e il rischio tragedie, scongiurato solo dalla prontezza e dalla professionalità delle unità di soccorso. Non esiste uno stralcio di visione in questa Amministrazione e la presa netta di posizione dei sindacati lo dimostra! La prima volta nella storia che dopo neanche due mesi di Amministrazione, i sindacati scendono in piazza sabato prossimo a per protestare contro l’inerzia di un Comune e di un Ente Metropolitano pervaso ed invaso da incapacità croniche che fanno male alla città; anzi che affondano la città, e non è un eufemismo!
Questa Amministrazione non esiste nel tessuto sociale della città”. “In una democrazia compiuta sul tavolo del sindaco domani ci sarebbero state lettere di dimissioni, per manifesta inadeguatezza!”

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