Reggio senz’acqua, Impegno e Identità pretende risposte dall’Amministrazione: “La città non intende più elemosinare un bene primario”

“Giunti ormai a giugno 2021, trascorreremo ancora un’altra estate – rileva Antonella Di Bella, rappresentante del Movimento civico reggino ‘Impegno e Identità’ – costretti a elemosinare per avere un bene primario: l’acqua!

Ancora una volta ci viene riproposta l’odiosa routine dei disservizi e delle chiusure. Ogni pomeriggio, dalle 18 in poi, qualcuno gira le manovelle ai pozzi e riduce la portata. Nonostante siano trascorsi tanti anni, la manovra di chiusura notturna è l’unica miserevole soluzione pensata dall’Amministrazione, per consentire ai pozzi di riempirsi.
Soltanto questa l’unica banale, stupida e spicciola possibilità messa in campo affinché tantissime famiglie reggine non rimangano a secco”. “Viene spontaneo chiedersi – è la domanda che pone la componente della forza politica condotta da Angela Marcianò – perché l’Amministrazione non abbia utilizzato molto tempo prima i fondi regionali disponibili per risolvere la crisi idrica che attanaglia la città.
Vogliamo capire: cosa ne è stato delle ingenti somme messe a disposizione dalla Regione Calabria per l’ingegnerizzazione delle reti idriche, di distribuzione urbana e lavori di manutenzione straordinaria oltre che per interventi sulle infrastrutture delle reti funzionali, per il miglioramento della gestione del servizio di distribuzione idrica e per la riduzione delle perdite?
È evidente che la tanto sbandierata acqua della Diga sul Menta non ha sortito nessuno degli effetti promessi.
Noi del movimento ‘Impegno e Identità’ cercheremo in tutti i modi di avere risposte da parte dell’Amministrazione perché ne abbiamo abbastanza di promesse e soluzioni tampone.
I cittadini sono stanchi dell’inesorabile alternanza tra allagamenti per le bombe d’acqua alle prime piogge d’autunno e la mancanza d’acqua in estate, inoltre mal sopportano l’erogazione ‘a singhiozzo’ durante tutto l’anno.
Da alcune stime, a quanto pare, oltre dieci litri di acqua al secondo vengono persi mediamente dal momento dell’immissione nelle condotte interne.
Questi sprechi sono anche causa dell’erosione degli strati sottostanti il manto stradale?
Probabilmente è questa la causa per cui le strade conseguentemente si abbassano e/o cedono creando pericolose buche.
Si mantiene in piedi questo circolo vizioso che aumenta i disagi dei reggini.
I costi per gli interventi di riparazione fatti in emergenza, non sono risolutivi ma solo rattoppi raffazzonati e di breve durata.
Un altro problema che vorremmo attenzionare, che non è mai stato preso in considerazione, è quello dei consumi anomali.
A fronte di quartieri nei quali si soffre per la carenza dell’acqua, in altre zone si assiste ad elevati consumi, nasce dunque il sospetto che l’acqua potabile sia utilizzata per l’irrigazione dei campi.
La crisi idrica crea enormi problemi a tutta la popolazione, deve essere affrontata con un programma d’interventi a medio e lungo termine, non si può rinviare”. “Cercheremo in tutti i modi – garantisce Antonella Di Bella – di avere risposte, presenteremo un’interrogazione in Consiglio comunale relativa agli interventi idrici su 5 lotti funzionali la cui realizzazione tarda a concretizzarsi”.

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