Reggio cloaca a cielo aperto: domenica la Fiamma con i cittadini a Piazza Italia contro il “Porta a Porta” della differenziata

"Saremo presenti senza simboli o vessilli"

“I cittadini di Reggio Calabria – mette il dito nella piaga la Federazione di Reggio Calabria del Movimento Sociale Fiamma Tricolore – hanno da tempo perso ogni fiducia nei confronti delle istituzioni e dei partiti politici.
Ben venga quindi l’autoproclamata manifestazione popolare che domenica alle 11 vedrà i cittadini riunirsi a Piazza Italia per un atto d’amore nei confronti della propria città.


Non sardine o zucche vuote, ma gente che, spinta dal senso civico ormai smarrito in tantissimi concittadini, non si arrende ad un’Amministrazione di incapaci e ai ‘lordazzi’ che giorno e notte abbandonano rifiuti per strada. La manifestazione contro il ‘porta a porta’ non significa essere contro la differenziata, ma vuole richiamare un’Amministrazione sorda e cieca a dialogare con i cittadini, a trovare un modo attraverso il quale la raccolta differenziata si possa coniugare ad una città pulita.
“Noi stessi – sottolineano i rappresentanti reggini della Fiamma – in passato abbiamo chiesto più volte all’Amministrazione di non abbandonare, ma di ripensare il sistema della differenziata: quando la stessa era limitata ad alcune zone periferiche infatti non vi è stato alcun problema. I problemi sono nati allorquando si è voluto estendere a tutta la città la raccolta impiegando gli stessi mezzi e uomini: è normale quindi che se il lavoro raddoppia o triplica e le unità sono sempre le stesse il sistema vada in difficoltà. Delle due l’una: o si impiegano più risorse finanziarie ed umane – e la città questa possibilità non ce l’ha – oppure si ripensa al sistema nel suo complesso cercando la soluzione logica migliore. Logica che purtroppo è però sconosciuta nelle menti degli amministratori di Palazzo San Giorgio impegnati a diffondere panzane e disegnini su lavori futuribili quando in cassa non vi sono i soldi nemmeno per pagare uno stipendio agli operai della Castore. Il risultato di tale comportamento è una cittadinanza esasperata e la città ridotta a una cloaca a cielo aperto. Accogliendo quindi l’appello lanciato sui social saremo presenti senza simboli o vessilli, ma da comuni cittadini ad appoggiare una battaglia sacrosanta alla quale speriamo partecipino quei reggini che ancora conservano senso civico e amore per la città con la speranza che finalmente qualche sordo ritorni a sentire”.

Contenuti correlati