“Reggio Athena” recita il “de profundis” per tutta la classe politica reggina

Il Coordinamento Associativo “Reggio Athena” – commentano i vertici rappresentati dal presidente Vincenzo Rogolino e dal vicepresidente Antonio Vacalebre – non può non registrare la caduta di stile di tutta la classe politica reggina, fatta la dovuta eccezione per qualche consigliera che ben poco può determinare in un contesto come quello della Città metropolitana e del Comune di Reggio Calabria.


Leggiamo di una nuova Giunta, ma di nuovo troviamo ben poco, nata dalle ceneri della nomenclatura del PD e della sinistra cittadina che sembrava essersi disciolta dopo l’avvento del sindaco Falcomatà e dei suoi prodi affossatori.
Ma il ‘soccorso rosso’ – polemizzano i due massimi rappresentanti dell’associazione – è sempre pronto a salvare l’insalvabile e quindi ritornano tutti in auge sotto le spoglie di un PD rinato e certo di ripulire la città dalla monnezza nella quale l’hanno gettata i loro predecessori compagni di partito. In pratica, il PD e la sinistra, decapitati da una sentenza giudiziaria, usciti in fuga dal portone centrale sono rientrati in pompa magna dalla finestra laterale.
Una grande beffa per certe istituzioni dello Stato. ma soprattutto per la città.
Ed in tutto questo bailamme non possiamo dire di meglio di quello che fu il glorioso centro destra reggino e calabrese, oggi, ormai svilito e affossato da una classe politica elettiva e dirigenziale senza idee e senza coraggio, capace di dare solo risposte agli interessi individuali propri e dei capoccia di turno”. “Del pensiero ideologico della storica destra – recitano il ‘de profundis Rogolino e Vavalebre – solo un mondo di macerie.
Povera Città nostra”.

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