Reggio al voto, il centrodestra si muove: s’irrobustisce la candidatura di Monica Falcomatà

Il suo profilo, prima sommessamente e poi con modalità sempre più robuste, sta passando di bocca in bocca da un paio di settimane

Finalmente qualcosa di consistente comincia a muoversi nella casa, invero senza solide fondamenta, del centrodestra reggino. La faticosissima ricerca di una candidatura per la carica di sindaco sta prendendo forma, sia pur con imperdonabile ritardo.

La certezza di vincere per manifesta inferiorità dell’avversario in competizione, come sostenuto più volte, non avrebbe dovuto indurre i responsabili (chi sono?) della coalizione a prendere sotto gamba una decisione che avrà un impatto enorme sui destini della città. Ma tant’è: ad un paio di mesi dalla convocazione dei cittadini alle urne, pur in assenza di uno straccio di idea o di programma per dare smalto ad un territorio preso a calci dagli inetti compagni di merendine di Giuseppe Falcomatà, dalle parti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega s’intravede, con forme sempre più nitide, la figura di Monica Falcomatà. Dei nomi circolati fino al momento e tralasciando quelli di coloro (colui) sui cui si è abbattuta come una scure il veto del deputato “azzurro” Francesco Cannizzaro, è certamente quello più credibile e rispettoso delle competenze necessarie per guidare una comunità da anni allo sbando a causa dell’assenza di una guida riconosciuta e riconoscibile. Con un passato da amministratrice comunale, 52 anni, ha ricoperto di recente l’incarico di vice presidente della Commissione regionale delle Pari Opportunità. Diventata consigliere comunale nel 2007, ha presieduto la Commissione “Statuto e Regolamento” ed è stata delegata alle società miste e partecipate, prima di vedersi affidate quelle a Cultura, Turismo e Grandi Eventi. Combattiva e da tempo addentro alle dinamiche della politica reggina, il suo profilo, prima sommessamente e poi con modalità sempre più robuste, sta passando di bocca in bocca da un paio di settimane. Sarebbe, in quota Fratelli d’Italia, la quadratura del cerchio capace di non lasciare insoddisfatte le diverse componenti della compagine di centrodestra. Paradossalmente, i soli dubbi attorno all’opzione Monica Falcomatà, come spiegato da fonti interne che pure spingono molto per far passare senza intoppi la scelta, è legato all’omonimia con il sindaco uscente. Una singolarità che potrebbe spiazzare qualche elettore, ma non così rilevante da bloccare l’avanzata della pasionaria del centrodestra in riva allo Stretto.

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