Reggio accoglie Hagrass: due anni per diventare un modello sui diritti delle persone disabili

La visita a Reggio Calabria di Heba Hagrass, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per le persone con disabilità, è stata presentata sin dal primo momento con legittimo orgoglio da parte del sindaco Francesco Cannizzaro. Ancora una volta i riflettori del mondo si sono accesi sulla città. Così, il suo massimo rappresentante, già in occasione del primo appuntamento istituzionale, a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana, ha colto l’occasione per firmare un atto concreto, sottoscrivendo una delibera che acquisisce una norma dello Stato da lui voluta quando, Deputato di Forza Italia, la fece approvare nel corso dei lavori per la Legge di Bilancio. Grazie a questo provvedimento è stata destinata la somma di 500 mila euro finalizzati all’acquisto di dieci pulmini per il trasporto delle persone con disabilità di Reggio Calabria e della sua provincia.

Il sindaco lo aveva anticipato durante la campagna elettorale: la città si sarebbe candidata, in questo ambito, ad assurgere al ruolo di modello nazionale. Si parte da zero: Reggio Calabria, strutturalmente, è inadeguata e procura enormi disagi a chi sconta il peso della disabilità affidandosi alle forze disponibili delle associazioni che riempiono il vuoto istituzionale. A tale scopo, dalla prossima settimana, sarà operativo un Tavolo permanente presieduto dall’assessore alle Politiche sociali Lucia Fio che si porrà il traguardo di migliorare sensibilmente la vita dei soggetti con disabilità, attualmente gravati da servizi inefficienti e inefficaci. Il modo migliore per accogliere la massima autorità mondiale preposta alla tutela e alla promozione dei diritti delle persone disabili, non era mai stata in Italia. Una donna abituata a confrontarsi con i Governi cui fornire le linee di indirizzo sui grandi temi dell’inclusione e dell’equità. “Siamo persone normali e dobbiamo avere gli stessi diritti” è il pensiero nobile al cuore della sua azione instancabile. Cannizzaro ha voluto lanciare una sfida coraggiosa a sé stesso e alla sua Amministrazione invitando Heba Hagrass a tornare in città tra due anni per verificare quali passi avanti siano stati fatti nel frattempo in seguito al preciso impegno assunto di adottare politiche specifiche volte ad elevare la qualità della vita delle persone disabili.

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