Questo signore non sa nemmeno chi sono gli europarlamentari calabresi

Due gaffes in un'unica frase

Che fosse poco avvezzo alle faccende reggine e calabresi era fin troppo noto anche ai suoi danti causa, forse convinti proprio da questa mancanza di conoscenza reciproca tra candidato e territorio a travestirlo con gli abiti di scena dell’aspirante Primo Cittadino in nome e per conto della Lega con la pavida sottomissione del simulacro di centrodestra locale.

C’era da sperare, però, che le informazioni basilari, quelle utili anche all’ultimo dei consiglieri comunali perché possa svolgere il proprio mandato con un minimo di riguardo nei confronti della collettività, appartenessero al bagaglio conoscitivo del burocrate in pensione di Melito Porto Salvo che vive a Massa e lavorava a Genova. Invece anche quelle gli sono ignote e, a dire il vero, non fa nulla per nasconderlo come rappresentato già dai primissimi, burleschi, passi mossi nella veste, scopertamente goffa, di concorrente alla carica di sindaco di una città nella quale si è limitato a lavorare per una manciata di anni, con amplissime soddisfazioni economiche personali. L’ultima buccia di banana sulla quale è scivolato in modo maldestro arriva fino al Parlamento Europeo. Il “Nostro”, infatti, nel pomeriggio di ieri, venerdì, mosso dalla necessità di stendere tappeti rossi ai caporali autoctoni della coalizione che gli ha regalato questa inattesa opportunità si è arrampicato sulle pareti scivolose dell’incensamento di Francesco Cannizzaro, deputato e Coordinatore provinciale di Forza Italia per qualche ora suo acerrimo nemico ed oggi compagno di merende colazioni pranzi e cene. Per non apparire sgarbato, perché l’educazione viene prima di tutto, serviva mostrare i sensi della propria fratellanza anche a Denis Nesci, Commissario Provinciale e Metropolitano di Fratelli d’Italia, al quale ha augurato (complice l’eventuale vittoria di Raffaele Fitto alle Regionali in Puglia) di diventare europarlamentare. Si sarebbe potuto fermare qua, non continuare e tutti avrebbero vissuto adulati e contenti. L’entusiasmo, tuttavia si sa, non è mai un fedele alleato dell’accortezza e il burocrate in pensione di Melito Porto Salvo che vive a Massa e lavorava a Genova ha auspicato che Nesci “diventi IL nuovo Europarlamentare della Calabria cosi da affiancare il collega Vincenzo Sofo della Lega”. Due gaffes in una. La prima: il milanese Sofo non è europarlamentare della Calabria, tutt’al più lo è del Sud, la Circoscrizione nella quale è stato eletto e ciò nonostante sia figlio di calabresi trasferiti svariati decenni fa in terra di Lombardia. La seconda è che questa regione può vantare, al momento un’unica parlamentare europea: Laura Ferrara, che ha sempre vissuto a Cosenza sebbene sia nata a Napoli. Tra l’altro, la pentastellata è entrata a Strasburgo e Bruxelles dalla porta principale, spinta dagli oltre 78 mila voti raccolti in tutto il Meridione in occasione delle elezioni dello scorso anno. Il milanese di nascita e di adozione Sofo è stato, al contrario, graziato da “Brexit” senza la quale le 32 mila preferenze raccolte si sarebbero rivelate inutili. Questo è: sarebbe il caso che coloro i quali si sono assunti la responsabilità, da qui alle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Reggio Calabria, di impartire lezioni di cultura politica locale al burocrate in pensione di Melito Porto Salvo che vive a Massa e lavorava a Genova, lo guidino con salda fermezza e, soprattutto, conoscendo essi stessi le nozioni da insegnare.

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