“Mesi fa – ricordano i componenti del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia – qualcuno candidava Vibo Valentia a concorrere a Capitale della cultura e quando fummo esclusi qualcuno abbozzò anche una certa delusione.
Oggi, invece, risultiamo essere, insieme alla nostra provincia, l’ultima città in Italia per quel che riguarda la qualità della vita. Sorridiamo, ma ci sarebbe da piangere. E l’essere in buona compagnia di città metropolitane quali Napoli, Palermo, Catania aggrava ancor di più il quadro. Se quest’ultime son grandi realtà con conseguenti grandi problemi, noi siamo una piccola cittadina di trentamila abitanti, eppure a Vibo non si riesce a concludere nulla, non si riesce mai ad imprimere una svolta. I commercianti e specialmente gli esercizi commerciali posti su Corso Vittorio Emanuele sono alla canna del gas e nessuno dell’Amministrazione ha mai pensato di alleviare la loro condizione attraverso azioni che possano attrarre gente nei week end sul corso principale ad esempio; per quel che concerne l’ambiente nonostante i sette assessori la sinfonia è sempre la stessa , spazzatura adagiata sul ciglio delle strade, sacchetti aperti in ogni via e questa è la naturale conseguenza del mancato controllo delle principali arterie cittadine. Su Contrada Cocari oltre alla montagna di rifiuti di ogni genere e sorta si arriva anche ad incendiare i cassonetti,. Servirebbero delle telecamere mobili al fine di immortalare le gesta degli incivili. Ciò, lo ripetiamo da mesi, avrebbe il duplice effetto di disincentivare lo sport preferito degli incivili vibonesi, il lancio del sacchetto dalla propria automobile, ed a rimpinguare le casse del Comune con multe che vanno dai 300 ai 3000 euro”. “Al riguardo – è l’accusa mossa dai ‘meloniani’ vibonesi – non uno dei componenti il Consiglio si è levato dalla sua poltrona al fine di redigere un ordine del giorno che prevedesse l’installazione delle telecamere mobili e qualora l’avesse fatto è rimasto lettera morta. Bene le strisce blu, ma questo provvedimento avrebbe dovuto essere supportato da un servizio di navette per far si che i cittadini lasciassero le loro auto a casa, rendendo la città più vivibile, ordinata. Ma occorre far cassa a tutti i costi. Il manto stradale è una groviera e soprattutto la zona di Contrada Bitonto presenta delle voragini enormi. Su questo argomento, come su altri, l’Amministrazione alza un muro di gomma e non si riesce a comprendere il perché. Di descepugliamento non ne parliamo, questo è argomento che seppur previsto nel contratto, nei fatti non è mai stato all’attenzione dell’Amministrazione né della Ditta. Assessore Sette non basta bacchettare i dipendenti degli uffici del settore ambiante , occorrerebbe far rispettare il contratto alla ditta aggiudicataria. Di turismo neanche a parlarne, la splendida Vibo Marina, Bivona, Porto Salvo son ridotte a pattumiere, abbandonate a loro stessi. Non si discute un ordine del giorno da mesi. Eppure la problematica che da mesi ingarbuglia il Consiglio è l’elezione del suo presidente. Manca il coraggio di fare e soprattutto di disfare. In Consiglio hanno i numeri per mandare a casa quest’Amministrazione, ma attraverso alchimie matematiche non portano mai a termine ciò che predicano. Non basta chiamare a raccolta le forze di opposizione su facebook, sarebbe molto più semplice preparare un documento e portarlo in Consiglio e chiedere che lo stesso venga firmato da tutti coloro che compongono l’opposizione, al fine di stanare la falsa opposizione. Ma non si fa. Perchè? Noi non possiamo aiutarvi non siamo in Consiglio. I numeri ci sarebbero, ma manca la volontà politica”. “Manca poco alla fine della consiliatura, adoperatevi a portare termine qualcosa di buono, anche e soprattutto – concludono i rappresentanti di FdI – per non farvi ricordare come la peggiore Amministrazione vibonese”.
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