Protesta Coldiretti, Grillo: “Oliverio incapace di leggere i segni del tempo”

“Succede raramente che una associazione calabrese rappresentante degli interessi di un comparto, nello specifico quello dell’agricoltura, arrivi a forme di protesta esasperata o addirittura all’ammonimento nei confronti del governo regionale. Rappresentando entrambi gli stessi interessi, cioè quelli della Calabria, la forte presa di posizione, non può non suscitare preoccupazione e stupore, specialmente se, tra le motivazioni, oltre alle politiche errate assunte in questi tre anni in tema di agricoltura, sulle quali si concentrano nel merito le attenzioni della Coldiretti, si legge anche di comportamenti non certo onorabili non ascrivibili alla politica atteso che la natura della stessa è principalmente indirizzata al dialogo e al confronto con i cittadini, specialmente quando si affrontano fenomeni di natura pubblica”. È quanto afferma il coordinatore provinciale di Asp-Ncd Alfonso Grillo secondo il quale “le preoccupazioni espresse rispetto alle politiche disastrose adottare dal governo regionale, purtroppo, sono molto sentite nell’opinione pubblica e trovano conferma nei dati e nella percezione generale dei cittadini calabresi, specialmente fra i giovani”. “Fa rabbrividire e non poco – rileva l’ex consigliere regionale – quel dato sulla disoccupazione giovanile che in soli tre anni anni di governo Oliverio è schizzato al 59% aumentando di ben 17 punti percentuali rispetto al 2014. Tutto ciò nel mentre l’attenzione mediatica mondiale, vedi New York Time, si concentra sulla calabria indicandola come unica regione d’Italia quale metà turistica imperdibile per il 2017. Tra i punti di forza proprio l’agroalimentare, quel tema tanto a cuore alla Coldiretti che ha colto la grande opportunità offerta dagli esclusivi prodotti d’eccellenza del territorio calabro, e quindi, saggiamente chiede più attenzione, e, specialmente, politiche concrete, a breve e lungo termine, finalizzate all’incentivazione e allo sviluppo di questo settore. Un settore che, insieme al turismo e all’ambiente, rappresentano la ricchezza di questa terra. Oliverio – conclude – è lento e incapace di leggere i segni del tempo, impacciato si giustifica puntando il dito sulle passate gestioni e non si rende conto di guidare da ben tre anni il governo regionale, e, nel frattempo, smantella leggi e iniziative che avrebbero potuto attivare meccanismi di sviluppo, ricchezza e occupazione come ad esempio la legge 45/2013 che, a distanza di tre anni dalla sua mancata applicazione, avrebbe potuto offrire i sui primi effetti”.

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