Prostituzione, la Polizia sequestra 3 appartamenti

Ulteriori accertamenti sono in corso

Nella giornata di ieri, la Squadra Mobile della Questura di Cosenza ha dato esecuzione a due distinte ordinanze di applicazione di sequestro preventivo emesse il 10 gennaio dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, aventi ad oggetto 3 appartamenti ubicati a Rende, nei confronti di 3 soggetti ritenuti responsabili di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione.


In particolare, i provvedimenti di sequestro, che richiamano integralmente l’ordinanza di applicazione di misure cautelari dello scorso 28 dicembre emessa dal medesimo G.I.P. nei confronti di 7 persone (tra le quali rientrano i tre destinatari delle presenti ordinanze di sequestro preventivo) ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione, eseguita dalla Squadra Mobile il 4 gennaio scorso, hanno riguardato tre appartamenti di Rende, uno sito in Via Verdi e gli altri due in Via Fermi, tutti risultati essere – in base alle risultanze delle investigazioni – utilizzati per l’esercizio della prostituzione da parte di più soggetti.
Il G.I.P. ha motivato i provvedimenti sul presupposto che lo sviluppo degli accertamenti condotti dalla Squadra Mobile ha dimostrato come l’applicazione delle misure cautelari personali nei confronti degli indagati non abbia fatto cessare la condotta illecita posta in essere da questi ultimi e che sussiste invece il concreto pericolo che la libera disponibilità degli appartamenti possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato per cui si procede. In occasione dell’esecuzione delle misure cautelari personali le strutture abitative in esame, sono risultate essere in uso a donne che chiedevano di “lavorare” per un determinato periodo in quella precisa località pagando la somma pro capite di 50 euro al giorno a colui che gestiva tali dimore. Ulteriori accertamenti sono in corso.

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