Processo Miramare, la Fiamma Tricolore sfida Falcomatà: “Dimostri trasparenza rinunciando alla prescrizione”

"A pagare è stata finora la sola professoressa Marcianò, che denunciò la vicenda"

“Sono passati oltre 5 anni dai fatti che vedono imputati il sindaco Falcomatà ed altri componenti dell’attuale Giunta e Consiglio comunale di Reggio Calabria in quello che . rievoca Giuseppe Minnella, Portavoce provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore – è stato ribattezzato “Affare Miramare” per l’affidamento diretto del famoso stabile di proprietà comunale all’associazione ‘Il Sottoscala’.

Soltanto oggi si celebrerà appena la seconda udienza di un processo che, ormai è chiaro a tutti, si avvia verso la prescrizione del reato contestato agli imputati. Per lo stesso reato di cui sono oggi accusati sindaco ed esponenti del massimo consesso cittadino è stata condannata in primo grado con il rito abbreviato, colei che denunciò la vicenda, la professoressa Marcianò che, a pochi minuti dalla prima seduta del nuovo Consiglio comunale, è stata sospesa dall’incarico dal Prefetto per l’applicazione della ‘Severino’.
Ci chiediamo: a quale assurdità ci troveremmo di fronte e quale prestigio e credibilità potrebbero ancora vantare la magistratura se ad essere condannata alla fine dei conti sarà solo chi ha denunciato la vicenda? Ecco allora che chiediamo al sindaco Falcomatà un primo segno tangibile di questo ‘secondo tempo’: dimostri la trasparenza del suo operato e di quello della sua Giunta rinunciando ai termini della prescrizione; un atto di legalità e correttezza dovuto nei confronti di chi lo ha votato e dell’intera comunità cittadina”. Il Movimento Sociale avverte che: “Continuerà di per sé a tenere alta l’attenzione su tale faccenda ed in caso il nostro appello non trovasse riscontro lo considereremmo un segnale contrario alla discontinuità così tanto annunciata in campagna elettorale”.

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