Processo “Gambling”: 30 condanne e 6 assoluzioni

All’epilogo del processo “Gambling” celebrato con rito abbreviato, il giudice dell’udienza preliminare Nicolò Marino ha emesso i verdetti. Quattro anni sono stati inflitti a Mario Gennaro che, secondo l’impianto accusatorio, era a capo dell’associazione criminale smantellata nell’ambito dell’operazione condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. La pubblica accusa, rappresentata in aula da Stefano Musolino, si era pronunciata, riguardo alla posizione di Gennaro, per una pena pari a tre anni di reclusione, da accompagnare a 400 euro di sanzione. Sebbene la decisione del gup sia stata più severa, avrebbe, comunque, essere molto più pesante. Decisiva, a tal fine, è stata la preziosa collaborazione fornita dall’imputato all’indagine sugli illeciti nell’ambito delle scommesse on line e ad altri tronconi dell’attività investigativa che ha fatto luce sulla condotta criminale della cosca Tegano. L’inchiesta aveva portato all’arresto di 41 soggetti ed al sequestro di una somma complessiva di due miliardi di euro. Trenta di loro sono stati oggi condannati, sei assolti.  Otto anni di reclusione sono stati comminati all’avvocato Andrea Vianello, 6 a Margherita Giudetti, 4 anni e 8 mesi Luca Gagni; Dodici anni ciascuno a Giovanni Ficara, Terenzio Minniti e Cesare Ventura.

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