Primarie Pd, Oliverio ci ricasca: usa l’Ufficio stampa della Regione per questioni di partito

Lo aveva fatto ad inizio legislatura, quando aveva preso l’abitudine a lanciare e commentare le “Feste dell’Unità” tramite sito istituzionale ed Ufficio stampa della Giunta regionale, e lo ha rifatto adesso, quando siamo agli sgoccioli di questa esperienza.

Il presidente Mario Oliverio ha il brutto vizio di fare confusione su come utilizzare gli strumenti a sua disposizione (in qualità appunto di presidente della Regione): stavolta sito istituzionale e Ufficio stampa sono stati adoperati per commentare l’esito delle primarie ed esprimere le felicitazioni al nuovo segretario del Pd Nicola Zingaretti. Lo poteva fare, ha diritto a dire la sua, ma doveva farlo con strumenti propri, personali e non con quelli che la Regione mette a disposizione per l’espletamento delle funzioni istituzionali. Il partito attiene infatti alla sfera politica, non certo a quella propriamente istituzionale.

Di seguito, il testo completo della nota stampa di Oliverio:

“Caro Nicola, innanzitutto le mie felicitazioni per il grande risultato ottenuto e per la tua elezione a segretario del Pd. Un risultato netto e chiaro. Straordinario il dato della partecipazione: bella, intensa, emotiva e che anche in Calabria è stata forte, viva, allegra, densa di significati.
Il risultato ci consegna, tra le altre cose, una grande responsabilità nel ridare slancio e fiducia al popolo del centrosinistra, evitare ulteriori frammentazioni, unire le forze del vero cambiamento in vista delle imminenti elezioni europee. C’è poi il problema grande del partito, di dare corpo e sostanza, finanche vita aggiungerei, ad un’organizzazione che negli ultimi tempi è sembrata come sparita dalla scena politica, in particolare nel sud e in Calabria.
Ci sarà tempo e modo di discutere e di vedere che fare e come fare. Il nostro assillo dovrà tradursi prima di tutto di lavorare nel Mezzogiorno d’Italia, forse ancor più che altrove, a costruire una grande e moderna forza politica di massa, popolare e organizzata territorialmente, che interpreti per davvero ansie, bisogni, aspettative di quella parte grande della società che anche quando esprime disaffezione è portatrice di molteplici domande di cambiamento.
Qui abbiamo bisogno di un Pd che senza ambiguità dica, ad esempio, un no chiaro al disegno di spezzare in due il Paese, un disegno che finirebbe per impoverire ancora di più un’area che ha invece risorse per determinare il proprio riscatto ma anche per incidere significativamente nel processo di crescita e modernizzazione del Paese. Esattamente il contrario di quello che l’attuale Governo, invece, sta facendo.
Un abbraccio affettuoso”.
Mario Oliverio

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