Primarie Pd, a Filadelfia s’impone la mozione Martina: “Veicolato il messaggio della valorizzazione delle diverse sensibilità”

In controtendenza rispetto ad altri centri del Vibonese, a Filadelfia a prevalere alle primarie del Pd, è stata la mozione Martina che, con 482 voti, pari al 78%, si attesta fra le più alte d’Italia.

“La nostra ambizione oggi – afferma il segretario cittadino Vito Rondinelli – è quella di veicolare il messaggio che la valorizzazione delle diverse sensibilità, realmente protese al cambiamento, costituiscono la forza per governare la complessità dei fenomeni del nostro tempo. La partecipazione del consigliere provinciale del Pd e vicesindaco della stessa comunità, Antonio Carchedi, alla competizione per l’Assemblea nazionale, dimostra non solo la grande capacità di attrarre consensi, ma soprattutto il riconoscimento di un partito che costituisce ancora una risorsa per la democrazia”.
Le primarie del Partito Democratico a Filadelfia, ad avviso del segretario di Circolo, evidenziano “il desiderio di partecipazione che i cittadini hanno voluto manifestare con un’affluenza massiccia”. “L’evento – spiega – può considerarsi una festa della democrazia. Ciò dimostra che una cultura politica di matrice democratica è ancora ben radicata e non può essere liquidata con analisi affrettate. Il 3 marzo un popolo ben consapevole si è mosso con straordinario entusiasmo per indicare che un nuovo cammino è possibile. Il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, è stato eletto da un grande concorso di popolo.
In una situazione generale complicata sia dalle difficoltà organizzative interne al partito che dal pericolo di semplificazioni razziste, di chiusura e di involuzione culturale, il voto popolare, sulla scia del trend nazionale, indica che la democrazia è un valore che si alimenta e cresce nelle relazioni umane concrete e nella mediazione costruttiva. Questo valore deve essere ora tradotto in una politica capace di fare sintesi valorizzando la pluralità di risorse che spesso sono state mortificate per una distorta interpretazione della funzione di leadership. Lo straordinaio risultato della lista ‘Calabria per Martina’, con ben 482 preferenze su 617, non è la dimostrazione di una prova di forza, ma l’affermazione di una visione che intende rinnovare profondamente il modo di costruire ruoli e competenze. Un metodo che, possiamo dire – conclude – è stato interpretato con grande rispetto e con la consapevolezza che i risultati di prospettiva e durata si costruiscono nel pluralismo”.

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