Prima gli alcolici e poi la maxi rissa: identificate le persone coinvolte, sospesa l’attività del locale

Nella notte tra venerdì e sabato, personale della squadra Volanti unitamente a personale della Squadra Mobile è intervenuto in via Cristoforo Colombo nei pressi di una nota attività commerciale per la segnalazione di una violenta rissa che ha coinvolto circa 15 persone.

Sul posto, un ragazzo giaceva a terra con numerose ferite lacerocontuse e privo di sensi.

Tramite la locale Sala Operativa, gli operatori hanno allertato il 118 procedendo, nel contempo, all’identificazione dei ragazzi partecipanti alla rissa con un’età compresa tra i 18 e 30 anni.

Dalle prime informazioni apprese, la contesa, sorta per futili motivi, è avvenuta prevalentemente nei pressi di un noto locale commerciale, ove i contendenti stavano consumando alcolici.

Il consistente numero di avventori all’esterno del locale peraltro in palese violazione delle norme anti Covid, ha complicato non poco le prime attività degli agenti di Polizia intervenuti sul posto.

Presso il locale nosocomio gli operatori, pur senza non poche difficoltà, hanno identificato tutti i soggetti che avevano partecipato alla rissa.

Dai referti medici acquisiti presso il locale nosocomio si evince che i pazienti hanno ricevuto giorni di prognosi compresi tra 5 e 15.

Tutti i soggetti sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per il reato di rissa ex art. 588 c.p.. ed inoltre, attesa la gravità dell’episodio determinata anche dalla presenza di soggetti gravati da numerosi precedenti di polizia l’Autorità di Pubblica Sicurezza ha emanato provvedimento di sospensione dell’esercizio commerciale ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. per 8 giorni. 

La chiusura temporanea si rende necessaria per motivi di ordine e sicurezza pubblica e per impedire il potrarsi di una situazione di pericolosità sociale.

Nel pomeriggio odierno ad eseguire il provvedimento sono stati gli agenti della Divisione di Polizia Amministrativa unitamente agli operatori della Squadra Volanti della Questura di Crotone.

Il gestore è stato redarguito ed informato che nell’ipotesi di ripetizione dei fatti accertati, la sospensione potrà trasformarsi in un provvedimento ancor più afflittivo, fino all’eventuale revoca della licenza.

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