“Premio di Laurea”, gli studenti dell’Unical si fanno sentire: “Commessa un’ingiustizia, va salvaguardata la meritocrazia”

Gli studenti Unical che hanno conseguito la laurea (triennale e magistrale) e che sono risultati idonei ma non beneficiari del cosiddetto “Premio di Laurea” assegnato dall’Università della Calabria con apposita graduatoria definitiva per l’anno accademico 2018/19, hanno chiesto una presa di posizione dei competenti organi dell’Università della Calabria, della Regione Calabria nonché del Ministero dell’Istruzione. La richiesta è cristallizzata in una missiva inviata ai vertici di tali Istituzioni, In particolare, gli studenti si aspettano delle risposte in merito a diversi punti:

“a) quali iniziative sono state e/o saranno poste in essere dalla Governance attuale dell’Università al fine di risolvere la questione;

b) quali iniziative sono state prese dalla Regione Calabria nella verifica sulle modalità di spesa dei fondi assegnati all’Università della Calabria, anche in virtù del fatto che sulla graduatoria definitiva viene riportato anche il logo dell’Ente regionale;

c) se e quando verrà discussa la proposta ‘aumento del Fondo per i premi di laurea’ del Consiglio degli studenti indirizzata al Magnifico Rettore, al Consiglio d’Amministrazione e alla Commissione Bilancio e al Centro residenziale”.

Gli studenti specificano inoltre di “non hanno intenzione di continuare ad attendere in silenzio delle risposte che tardano ad arrivare” e, per questo motivo, “metteranno in atto una serie di iniziative utili a portare sui media nazionali e al centro dell’agenda politico-decisionale dell’Ateneo questa ingiustizia. Un’ingiustizia che non riguarda solo chi è stato colpito direttamente ma che va a far calare definitivamente il sipario sulla meritocrazia nella nostra Università”.

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