“Per Serra Insieme” ribalta lo scenario: “Il sindaco non sa di cosa parla, l’orto botanico di Rosarella è stato messo in vendita”

 “Sono assolutamente inaccettabili e da rispedire con forza al mittente le parole del sindaco, pronunciate in Consiglio comunale, che ha accusato i consiglieri di ‘Per Serra insieme’ di non aver studiato gli atti. È, invece, evidente che chi non ha proprio studiato ed ha approvato atti pubblici disconoscendone il contenuto è proprio il sindaco”.

IL Movimento Politico Per Serra Insieme ribalta quanto venuto fuori dal civico consesso e smentisce il primo cittadino sostenendo che “ci sono 4 atti specifici, tra cui una delibera di Giunta, i  cui si parla a chiare lettere del vivaio Rosarella senza fare distinzioni. Anzi, viene indicato in maniera addirittura esplicita l’orto botanico come oggetto di vendita e questo conferma inequivocabilmente ciò che abbiamo sostenuto nella conferenza stampa”.

“Visto che, per come emerge dagli atti, – aggiungono – non vi è il minimo dubbio sul fatto che sia stato messo in vendita il vivaio Rosarella, per come tutti lo intendiamo, viene da porsi delle domande: chi deve essere consapevole di ciò che dice? Chi ha preso un clamoroso abbaglio? Chi è lo sprovveduto? Chi approva atti senza conoscerne il contenuto?”.

“L’Amministrazione comunale – proseguono – deve trovare delle soluzioni, evitando di muovere accuse ridicole sulla minoranza per confondere le acque, visto che è per questo che è stata eletta. La nostra idea chiara: il vivaio Rosarella non si tocca… il vivaio Rosarella è dei serresi”.

Infine usano l’ironia per muovere ulteriori critiche: “dal Consiglio comunale di ieri abbiamo appreso che sono state istituite ‘le deleghe in prova’. Ora vorremmo sapere se chi aveva ‘la delega in prova’ a questo settore sarà sostituito con qualcuno più adatto al ruolo”.

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