“Per Serra insieme” attacca l’Amministrazione comunale: “Ingiustificabile svendere il vivaio Rosarella”

È già tempo di colpi di sciabola per il gruppo “Per Serra insieme” che, in una conferenza stampa tenutasi in Sala Giunta, ha contestato l’operato dell’Amministrazione comunale in questo primo frangente di consiliatura.

Il consigliere Biagio Figliucci ha in particolare criticato “il piano delle alienazioni elaborato dal commissario e avallato dall’Amministrazione”, soprattutto nella parte che prevede “la svendita del vivaio Rosarella” che, invece, potrebbe rappresentare “una fonte per uscire dalle difficoltà finanziarie”. “Vendere il vivaio – ha sentenziato il già candidato a sindaco – non è una soluzione  per evitare il dissesto, la soluzione va individuata su altri fronti”.

“Sconcertato” per la situazione creatasi si è detto Walter Lagrotteria che ha attaccato “una maggioranza che naviga a vista o meglio va alla deriva in balia delle onde”. A suo avviso, “c’era il tempo di lavorare e non stare a guardare facendo propria l’idea precedente. Il vivaio – ha aggiunto – ha visto crescere generazioni, è stato motivo di vanto”.

L’ex vicesindaco, dopo aver rilevato che “non è giustificabile vendere per pareggiare quest’anno una posta di bilancio”, ha esteso il campo del ragionamento sottolineando che “ad oggi nessuna azione è stata effettuata per risanare il bilancio diversamente da come era previsto nel programma della maggioranza”. Affondi ripetuti e ficcanti quelli di Lagrotteria che ha messo in rilievo la discrasia  fra le parole pre-elettorali ed i fatti post-elettorali rimarcando che “chi si è candidato conosceva i problemi” e che “c’è differenza tra condurre un’Amministrazione comunale e gestire una Pro loco”.

Spunti prettamente tecnici sono stati offerti da Lucia Rachiele che ha precisato che “il ricavato della vendita non può essere destinato alle spesi correnti, ma in questa direzione può essere usata solo la parte relativa alla plusvalenza”, mentre Giuseppe Raffele ha puntualizzato che “il vivaio è un bene sottostimato visto che l’importo previsto è di 430.000 euro, soprattutto se si considera che la particella è di 10 ettari e comprende anche un’area boschiva”. “Noi – ha affermato – chiediamo di modificare la delibera riguardante il Piano delle alienazioni e di revocare l’avviso d’asta concernente il vivaio”. Rilievi “all’avviso per la zona Pip” sono poi stati mossi da Valeria Giancotti.

I lavori sono stati conclusi da Figliucci che ha preannunciato considerazioni sulla gestione dei rifiuti, della cui “documentazione rimaniamo ancora in attesa”, ed ha preteso di sapere “se le deleghe sono state assegnate, anche per una questione di trasparenza e di confronto”.

Contenuti correlati