Per non dimenticare Domenico Aspro e la cultura universale di Mastro Bruno precursore del pragmatismo

Organizzata, per il prossimo 21 settembre, a Serra San Bruno, la “Giornata per il Territorio”

*di Giacinto Damiani – Perché prima Fabrizia e poi Nardodipace? All’epoca in cui fu vergato il documento, Nardodipace era commissariata.

Ma non illudiamoci, ritenendo che il tessuto del territorio fino a Soverato sia migliore. I sindaci partecipanti all’iniziativa ”Comitato Civico Mastro Bruno” (non solo quelli dei Comuni del Parco, con AVAL) saranno i protagonisti il prossimo 21 settembre, a Serra San Bruno, in occasione della “Giornata per il Territorio”, con “Il mago di Nardodipace” e l’avvocato Francesco Bevilacqua che per l’impianto di risalita, da tempo, suggerisce non Stilo, ma Caulonia o Comuni viciniori. Quando sento alcune persone parlare di cultura per non pianger sorrido e annoto (chiccazzesti la curtura?). Ti assalgono le reazioni più contrastanti. Sfido chiunque a provare come possa esistere in una comunità la cultura senza l’unione (l’unioni). E’ come pretendere di usare l’alfabeto senza vocali e ci si convince giorno dopo giorno di essere persone intelligenti. Se io non mi confrontassi, senza far nomi, ma solo cognomi, con un Ceravolo, un Nisticò non potrei mai capire i miei limiti culturali e scadrei nel detto del grande Sharo Gambino “Lu cazzoni è cazzuni picchì nci para ca sapa (Lu cazzunintelligenti)”. Così perdiamo anche l’abitudine di riflettere, non comprendiamo più se due persone parlano o ragionano. Due righe di poesia: “La serpi, mparadisu lu dissa chiaru e tundu ca supa a 10 pirzuni ava 3 ntelligenti, 3 furbi, e tri cazzuni e la parti fimminili (Eva) mu aiuta li mbrugghiuni”. Ciò è stato provato negli USA e ripreso in modo egregiamente esilarante da un grande C M Cipolla, il quale ritiene che Madre Natura così creando l’uomo sia stata inflessibile facendo eccezioni per nessuna delle tre categorie succitate per cui ognuna vanta la stessa percentuale di stupidi. Compresa quella dei Premi Nobel. Infatti, ogni giorno di più ci rendiamo conto che la stupidità della persona prescinde dall’attività che svolge. Quindi, se i colti ignorano tali verità evidenti, dimenticano la cultura universale di Mastro Bruno e si ritrovano anche loro con un alfabeto senza vocali. Con l’aggravante di essere gli unici responsabili della decadenza morale ed economica del nostro Paese come spiegato nel “Progetto Aspro”: “L’esperienza”, “Il punto”, l”La globalizzazione”, “Egemonia”. Avrebbe ragione il professor Giovanni Monteleone, eccellenza assoluta, di Nardodipace, il quale mi fece capire che i limiti della cultura consistono nella ascesa del colto, che privandosi della scala con la quale è salito smette di tenere i piedi per terra.
Con Domenico mi ritrovai all’unisono su meritocrazia, autocritica, autoironia. Ci chiedevamo quale futuro potessero avere, senza un punto di unione, i piccoli Comuni che, invece di associarsi, litigano per favorire chi ha interesse a dividerci.
Perché l’Aval?
1°) E’ associazione onlus che opera per i bisognosi.
2°) La giornata della Unione è solidarietà. Una donazione di pochi centesimi per chi non ha è un dovere.
3°) A costo irrisorio e in maniera lineare, corretta e con regolare ricevuta, fornirà le cartoline ai Comuni con una spesa media non superiore a 50/ 60 euro omnia. Ai signori sindaci illustrerà come, in meno di 30 minuti, con un dono semplice, ma pieno di significati, potranno restare, con tale operato di grande effetto, nel cuore e nella mente degli studenti destinatari e rispettive famiglie. Saranno così protagonisti, non meno importanti del gemellaggio, del Comitato ecc., al progresso. Per camminare servono i sindaci e non gente str…ana.
Senza la collaborazione dell’AVALe dei sindaci, un messaggio come il gemellaggio perderebbe lo smalto. Grazie Domenico per avermi incoraggiato, aiutato, sostenuto a continuare, a non arrendermi. Quanto realizzato e da realizzare, lo testimonio ai tuoi figli, Nicolò e Vitaliano: è, e sarà solo merito tuo.

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