Pellegrino a gamba tesa su Cutrullà: “Ultimo esemplare di voltagabbana offerto al mercatino vibonese”

“La verità fa male e lo so. Ma se il signor Cutrullà, consigliere comunale in pieno delirio, anziché chiedere le dimissioni del sindaco Costa con il quale evidentemente continua ad avere un accordo o un evidente inciucio continua a chiedere le mie dimissioni, dimostra di non avere argomenti per rispondere alle considerazioni politiche da me mosse al Gruppo consiliare del Pd vibonese. Questo era ed è evidente, ma che iniziasse a sproloquiare non era prevedibile”.

Il dirigente regionale del Pd Pino Pellegrino controreplica al consigliere Cutrullà e chiarisce alcuni episodi. Riferendosi alla controparte, il commissario del Parco delle Serre sostiene che “(Cutrullà) cita La mia candidatura contro la lista del Pd di Filadelfia, ma non dice che tre mesi dopo mi sono candidato con lui nella lista del Pd. Forse ancora non ha metabolizzato il fatto che io pur non avendo voti ponderati della città capoluogo e senza padrini o padroni abbia ottenuto più consensi dei suoi”. L’aria si fa pesante e Pellegrino afferma che “in merito alle gravi affermazioni che continua a fare sul mio ruolo da commissario del Parco su ipotetiche pressioni fatte ad amministratori abbia l’accortezza di recarsi alle autorità competenti e denunciarmi altrimenti provvederò io a farlo per difendere la mia persona e l’istituzione che ho l’onore di rappresentare. Sulla possibilità di esprimere giudizi politici pur ricoprendo un incarico istituzionale lo inviterei a leggere il Testo unico sugli enti locali e qualche rivista sugli enti pubblici”.
La conclusione è pepata: “voglio ricordare al consigliere Cutrulla, ultimo esemplare di voltagabbana offerto al mercatino vibonese, che il sottoscritto è dirigente regionale del Pd e che l’essere commissario di un ente non mi fa perdere l’identità politica come forse lui vorrebbe”.

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