Pd Vibo, Miceli: “Sconfitta inequivocabile, tagliare con le gestioni dispotiche del passato”

“ll risultato delle elezioni amministrative, avvenute lo scorso 26 maggio, evidenzia inequivocabilmente, il momento di difficoltà che il Pd e tutto il centrosinistra vibonese stanno attraversando”. A rilevarlo è il consigliere comunale del Pd Marco Miceli che sostiene che “la città, infatti, ha scelto democraticamente di fornire un’ennesima possibilità di poterne risollevare le sorti al centrodestra”.

“Vibo Valentia – sostiene – ha ampiamente esaurito il tempo a disposizione e non può più aspettare, pertanto mi auguro che questa ulteriore possibilità non sia fallimentare e a tal proposito faremo un’opposizione seria e costruttiva ma allo stesso tempo vigileremo severamente affinché l’operato della Giunta vada esclusivamente nella direzione del rilancio del territorio”.
“È di fondamentale importanza – aggiunge Miceli – fare mea culpa e soprattutto non ripetere il gravissimo errore commesso nel 2015 di non convocare l’Assemblea degli iscritti e candidati del Pd, di fatto mai coinvolti e valorizzati, per effettuare un’analisi del voto. Occorre pertanto, successivamente all’incontro che noi consiglieri avremo in settimana, prima con il commissario regionale Graziano e poi con il vicesegretario nazionale Orlando, indire una assemblea per discutere al nostro interno. Necessario che sia fatta un’analisi senza recriminazioni per rilanciare il Pd e che consenta di individuare i metodi di gestione degli ultimi anni che ci hanno condotto alla perdita di tutti i consiglieri della precedente consiliatura e a questa pesante sconfitta elettorale. Essenziale sarà quindi recidere nettamente con metodi e sistemi passati, spesso dispotici ed arbitrari, irrispettosi sia degli iscritti al partito che degli elettori. Alle amministrative del 2015 il Pd, con il 15,50%, è stata la lista più votata in assoluto e ha permesso di eleggere 4 consiglieri tra i candidati della lista. Quest’anno, nonostante sia stata la quarta più votata, ottenendo circa il 9% delle preferenze, ha consentito di eleggere 3 consiglieri tra i suoi candidati, uno solo in meno rispetto alle scorse elezioni.Per raggiungere tale risultato è stato fondamentale il contributo degli altri 29 candidati nella lista Pd, che vanno lodati e ringraziati per aver sposato il progetto, nonostante il periodo di estrema difficoltà, a differenza di chi, magari, preferisce non certo per emulare la saggezza di Confucio, sedersi lungo le sponde del fiume aspettando il passaggio del cadavere dello sconfitto.
Parafrasando uno dei più grandi attori italiani e di cui proprio in questo mese ricorre l’anniversario della morte, dico che il Pd deve necessariamente ricominciare da tre. Bisogna rimanere fedeli alla propria appartenenza e nel più totale rispetto dei nostri elettori, essere un punto di riferimento per tutte le forze di sinistra presenti in città, con le quali é necessario confrontarsi su temi e istanze comuni, da presentare in Consiglio, attivando una cooperazione propositiva e finalizzata al rilancio della città”.

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