Patologie oncologiche, Ferro (FdI) si fa carico della questione: “Riattivare gli screening anche grazie ad associazioni come la Lilt”

"Molti pazienti oncologici non hanno potuto effettuare in tempo i loro controlli"

“L’impatto dell’emergenza covid sul sistema sanitario fa emergere la sempre più pressante esigenza di non trascurare le patologie oncologiche, la cui diffusione certamente non rallenta in attesa del superamento della pandemia”.

E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, che prosegue: “Per il 2020 si stimano che saranno circa 4 milioni gli italiani con un vissuto cancro, un dato che incide fortemente sull’intera comunità. Purtroppo dall’inizio dell’emergenza covid sono stati rinviati screening oncologici, controlli clinico-strumentali e cure. Per questo è sempre più urgente potenziare la medicina territoriale, con i medici di medicina generale che riescono ad intercettare i segnali delle patologie oncologiche, ma soprattutto riattivare gli screening, anche attraverso il coinvolgimento delle strutture convenzionate e delle associazioni come la Lilt, che è sempre in prima linea nell’attività di prevenzione e diagnosi. Presso la struttura Lilt di Catanzaro, ad esempio, la richiesta di effettuare esami è aumentata del triplo dall’inizio della pandemia, e l’associazione sta di fatto sopperendo alle carenze della sanità pubblica in materia di prevenzione oncologica. Un servizio che assume anche maggiore importanza rispetto al passato, considerato che molti pazienti oncologici non hanno potuto effettuare in tempo i loro controlli e hanno necessità di recuperare tutte le visite lasciate in sospeso, e che merita di essere sostenuto”.

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