Parco delle Serre, gli ex percettori di mobilità in deroga pronti ad “azioni eclatanti”: “Ridateci la nostra dignità”

Non si fermano gli ex percettori di mobilità in deroga, già impiegati in attività di tirocinio, in attesa dello sblocco della situazione. Coadiuvati dal segretario regionale della Cisl Enzo Musolino, sono tornati nella sede del Parco delle Serre per chiedere con forza la nomina del legale rappresentante dell’Ente.

Da febbraio, infatti, il Parco è privo del commissario e, dunque, non c’è una figura che possa dare impulso, anche con la propria firma, ad atti e procedure. Dopo la manifestazione di 10 giorni fa, i lavoratori hanno chiesto nuovamente attenzione ed il rispetto della loro dignità di padri e madri di famiglia. È stata contattata la Prefettura di Vibo Valentia, in quanto i malesseri potrebbero sfociare in problemi di ordine pubblico. “Dobbiamo persino lottare – hanno affermato – per ottenere una miseria di 500 euro al mese che, comunque, per noi e per i nostri figli possono rappresentare una boccata d’ossigeno. Di certo, così non si può andare avanti e noi siamo pronti ad azioni eclatanti”.

Rimane, inoltre, il nodo relativo all’impossibilità di approvare i bilanci e di mandare avanti anche gli altri progetti. Il Parco, la cui dotazione finanziaria è esigua, non riesce a scrollarsi di dosso la vecchia etichetta di “scatola vuota” anche per colpa di una politica troppo impegnata nel cercare equilibri nella suddivisione delle cariche.

Presenti anche i lavoratori in attesa di essere avviati dal Comune di Serra San Bruno.

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