Parco delle Serre dimenticato dalla Regione: commissario scaduto, Ente senza legale rappresentante

Cosa c’è dietro la mancata nomina del presidente o del nuovo commissario del Parco delle Serre? In un momento in cui il Consiglio regionale non è riuscito nemmeno a costituire le Commissioni, le tracce per la risposta sembrano portare all’individuazione degli equilibri politici.

Il commissario Pino Pellegrino (nominato dal precedente Governo regionale) è scaduto a febbraio e sebbene le elezioni regionali, che hanno segnato la vittoria di Jole Santelli si siano svolte a fine gennaio, quando ormai siamo giunti all’alba di giugno, la nuova indicazione non si è ancora concretizzata.
La tribolata esistenza dell’Ente di tutela ambientale – istituto con legge regionale n. 48 del 5 maggio 1990 – è stata contraddistinta negli ultimi 10 anni da una serie di commissariamenti, dei quali non si comprende il reale motivo. Ed oggi l’Ente è addirittura senza un legale rappresentante. Non un bel segnale per chi si aspettava cambiamenti capaci di avviare un cammino di sviluppo sostenibile per un’area disagiata. Soprattutto dopo le dichiarazioni iniziali dell’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio (leggi qui), che aveva sostenuto che “l’impegno della Regione è di sostenere gli Enti gestori del Sistema Parchi e della Comunità delle Aree Protette Regionali in un percorso di rilancio del territorio, che faccia di tutta la Calabria una grande e preziosa riserva naturale”.

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