“Esprimo viva soddisfazione per la nomina del Commissario straordinario del Parco naturale regionale delle Serre, e ringrazio il presidente Occhiuto per la sensibilità dimostrata nel dare all’ente una guida autorevole nella persona di Alfonso Grillo”. La presidente della Comunità del Parco Melania Carvelli intravede una nuova fase e si dice certa che “il neo commissario sarà in grado di rilanciare l’ente Parco nella sua missione di tutela e di valorizzazione del patrimonio naturalistico delle Serre vibonesi restituendo agibilità alla funzionalità del Parco, soprattutto in questo particolare momento storico, fecondo di importanti opportunità da cogliere in termini di finanziamenti nazionali ed europei finalizzati specificatamente alla tutela ed alla promozione del nostro patrimonio naturalistico in funzione di un turismo eco-sostenibile”.
L’indicazione di Grillo, ad avviso di Carvelli, “in un momento cruciale nella vita dell’Ente Parco”, anche perché è “in itinere la procedura per la nomina del presidente del Parco, che porrà fine al precario e straordinario istituto del commissariamento, e che concederà all’ente un’amministrazione completa e che sia nelle condizioni di poter svolgere il proprio ruolo nel pieno delle sue funzioni”.
Carvelli specifica di aver ufficialmente chiesto – “al fine di ottemperare all’impegno più volte esplicitato dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso di nominare il presidente del Parco e sancito attraverso una nota nella quale chiede ufficialmente di avviare detta procedura” – ad ogni componente della Comunità “l’indicazione di una rosa di candidati da sottoporre all’onorevole Mancuso, per la successiva nomina del Presidente del Parco”. “Il Parco delle Serre – conclude Carvelli – rappresenta un volano per lo sviluppo dell’area interna delle Serre calabre; gli indirizzi politici di questo Ente strategico devono ritornare appannaggio del territorio e degli Enti locali che lo amministrano attraverso la nomina del presidente prima e del Consiglio direttivo, al fine di avviare un’azione sinergica che, partendo dalle criticità, possa far esprimere a 360 gradi tutte le potenzialità dell’Ente”.