Parco dell’Aspromonte, Rosanna Scopelliti: “Non sono la persona giusta per l’incarico di presidente”

"Non sono - dice Rosanna Scopelliti - uno di quei politici per tutte le stagioni"

“Dai giorni immediatamente precedenti la commemorazione di mio padre hanno iniziato a girare voci su una mia improbabile nomina a Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, per segnare una discontinuità con la gestione Bombino.

Avevo deciso di ignorarle, concentrata come ero per ricordare papà nel migliore dei modi, ma la notizia negli ultimi giorni è stata riportata da organi di stampa e questo mi costringe a smentire ufficialmente”. Lo scrive in una nota pubblicata sul suo profilo Facebook Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione Scopelliti e parlamentare nella scorsa legislatura. “Comprendo le esigenze di discontinuità – prosegue – ma non sono certo io la persona giusta per quell’incarico. Sono poi profondamente seccata per il fatto che il mio nome venga ciclicamente tirato fuori da indiscrezioni di stampa sollecitate da questa o quella velina interessata a candidarmi alle posizioni più diverse. Sono lusingata per tanta attenzione, ma sinceramente ne farei volentieri a meno”. E aggiunge: “Non sono uno di quei politici per tutte le stagioni. Non appartengo a quella categoria di politici, di cui purtroppo anche la Calabria è piena, che, finito l’impegno parlamentare, cercano collocazioni in qualche Ente per sbarcare il lunario o perché non hanno di meglio da fare. Se il Ministero dell’Ambiente vuole discontinuità non è a me che deve guardare. Alternative a Bombino, qualificate per quell’incarico quanto e forse più di Bombino, ce ne sono. Tra i professionisti, tra i sindaci della Città Metropolitana, nel mondo accademico”.  La nota si conclude con un chiarimento della presidente Scopelliti riguardo il suo futuro: “Per quel che mi riguarda, visto che mi si continua a mettere letteralmente in mezzo, ribadisco quanto detto più volte: non ho smesso di fare politica. Non ho smesso di occuparmi del futuro della nostra terra. Non ho smesso di impegnarmi per la Calabria. Anzi, oggi più che mai ne sento l’urgenza. Ma ho deciso di farlo con l’impegno nella Fondazione intitolata a mio padre. Il giorno in cui deciderò di farlo con un incarico politico o amministrativo più tradizionalmente inteso i calabresi lo sapranno da me e non certo da qualche indiscrezione a mezzo stampa.”

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