Ospedale “San Bruno”, Regio alza i toni: “Sindaco come Schettino, finora solo selfie”

Il sindaco Alfredo Barillari “dimostra di avere una visione distorta della realtà, e nonostante si vanti della sua capacità retorica, impiega 12 ore per replicare ad una nota che non era a lui riferita”. Il consigliere di minoranza Vito Regio controribatte così al primo cittadino accusandolo di avere “la coda di paglia” e di “mettersi sempre sulla difensiva”, nonché di aver “minacciato di denunciare il comitato e quindi il sottoscritto” per un precedente articolo.

Regio precisa che “era presente e non ha partecipato alla seduta del Consiglio comunale aperto” sottolineando che il civico consesso a cui si riferisce Barillari “è iniziato con quasi due ore di ritardo viste le dimissioni del segretario comunale”, episodio rispetto al quale “ad oggi non si conoscono i motivi”.

“Avendo ricevuto una chiamata da parte di un amico che stava male – spiega Regio – e che purtroppo ora si trova al mondo della verità, mi sono precipitato al policlinico di Germaneto, prima che il Consiglio iniziasse. È tutto dimostrabile, le bugie hanno le gambe corte”.

Tornando al confronto con il capo dell’Esecutivo, Regio ritiene che “se c’è qualcuno che ha tradito il ruolo istituzionale, è lui (il riferimento è al primo cittadino, ndr) che invece di battere i pugni sui tavoli che contano, pensa a fare i selfie e stringere patti elettorali. In due anni – aggiunge – ha disatteso tutte le aspettative dei serresi. Colui che si presentava come il Marchionne pronto a risollevare Serra, si è dimostrato essere un mediocre Schettino che sta affondando il nostro paese”.

Quanto al tema sanitario sanità, Regio chiede di conoscere “il contenuto della conversazione intrattenuta dal sindaco con il dottor Giuliano e soprattutto le richieste che sono state fatte”. Per ciò che concerne l’aspetto amministrativo, l’esponente di opposizione punta a sapere quale sia “l’utilità della mozione, approvata in quel Consiglio, con la quale si è ‘riconosciuta la tutela della salute come bene supremo, rispetto al quale non ci possono essere divisioni’”. 

“Fino alla nascita del comitato ‘San Bruno’ – sentenzia – tutti i sindaci, compreso quello di Serra, hanno dormito. Ci dicesse: quante volte si è recato da Occhiuto, da Aprile fino ad oggi, per l’ospedale?”.

Sull’affermazione del primo cittadino – invitato a “recarsi nel presidio per vivere i disagi dell’utenza” – secondo cui “non esiste nessun documento che prevede la chiusura dell’ospedale”, Regio spiega che “la mancata sostituzione dei medici che vanno in pensione sta di fatto determinando la chiusura”.

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