Ospedale “San Bruno”, parla il dottore Calabretta: “L’arrivo del chirurgo è un nuovo punto di partenza”

di Luciano Calabretta* – Dopo anni di privazioni, dovute all’attuazione del Piano di rientro ed al conseguente blocco del turnover, la notizia dell’arrivo di un nuovo chirurgo rappresenta senz’altro un segnale di discontinuità, un nuovo punto di partenza. Non è certamente la soluzione immediata tutti i problemi, ma nessuno può immaginare, in questo momento storico e in questo contesto economico, di avere tutto e subito. È però un nuovo inizio, un segnale concreto per il nostro ospedale e per la nostra comunità.

Conosco il dottor Francesco Plutinoè  un professionista serio, che ha un grande senso del dovere ed è sempre pronto al sacrificio. Sono convinto che saprà calarsi subito nella realtà serrese e legarsi al nostro presidio. Per adesso opererà una volta alla settimana, ma l’auspicio è che, con un ulteriore supporto di medici anestesisti, si possa riattivare il day surgery per dare risposte sempre più concrete alle esigenze della popolazione. 

Sono convinto che passo dopo passo si possa ricostruire l’immagine di una Sanità, che ha perso smalto per via di un processo involutivo che ha investito tutto il territorio nazionale. Non è un processo semplice  scontato: occorre continuare a pretendere il rispetto del diritto alla salute con la consapevolezza che tutti dobbiamo remare nella stessa direzione. Certo, non si può essere soddisfatti della situazione attuale, non si possono accettare supinamente le carenze di organico e strumentali, ma non ci si può nemmeno far travolgere dai disfattismi e dallo spirito di contraddizione.

L’ospedale può e deve ripartire, ma bisogna crederci e fare squadra.

*Medico chirurgo – Ospedale “San Bruno”

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