Ospedale, “Per Serra insieme” richiama la maggioranza: “Troppa arroganza e testa rivolta al passato, è l’ora di dare risposte”

“Pensiamo sia ora di finirla con la propaganda e l’arroganza da parte di chi ne ha fatto un paravento dietro al quale nascondere la propria inefficienza ed inconcludenza amministrativa. Un argomento da utilizzare come giustificazione che ormai non regge, diventato anche stucchevole e banale rispetto alle problematiche che oggi ci troviamo a dover affrontare”.

È la premessa di una lunga considerazione operata dal gruppo “Per Serra insieme” che chiede all’Amministrazione comunale di dare conto rispetto ai problemi relativi ad acqua, rifiuti, manutenzione stradale, Piano regolatore, lavoro, organizzazione degli uffici, sviluppo e programmazione amministrativa”.

Capitolo a parte è quello relativo alla Sanità, rispetto al quale vengono formulate diverse domande: “quali, in 2 anni, sono state le iniziative intraprese a difesa dell’ospedale e quali quelle atte a difendere il distretto sanitario e i servizi erogati attraverso lo stesso? Quali le attività intraprese di fronte alle crescenti difficoltà dei reparti sempre più in affanno date le carenze strutturali e di personale? Quali iniziative, a fronte di un pronto soccorso sempre più in difficoltà, che non sempre riesce a garantire prestazioni efficienti e sicure, né per l’utenza né tantomeno per chi ci presta servizio? Quali verso lo stato in cui versa la medicina territoriale che è deficitaria sull’intera area delle Serre?

Il movimento di opposizione chiede ancora ad Alfredo Barillari, in quanto sindaco e presidente dell’Assemblea dei sindaci dell’Ambito territoriale di evitare “un continuo polemizzare”, di rendere note “le prospettive che lui pensa possibili per l’ospedale ‘San Bruno’” e spiegare le conseguenze “rispetto alla scelta, da lui condivisa, di individuare parte dei locali dell’ospedale come sede della Casa della Comunità e degli stessi locali come nuova sede degli uffici del distretto dell’Asp di Serra”.

“Siamo alquanto perplessi – spiegano i componenti del gruppo visto che solo il 21 dicembre scorso, il primo cittadino, esultava per l’individuazione della sede presso gli attuali uffici distrettuali. Cosa è cambiato? Quali valutazioni e cosa o chi è intervenuto? Ci sono obbiettivi diversi da sostenere?. Gli chiediamo – proseguono – se ha valutato o quantomeno solo pensato a come e quanto potrà incidere la stessa decisione sulle scelte politico-amministrative che riguarderanno il futuro dello stesso ospedale, dei servizi e delle prestazioni sanitarie che potranno essere ancora erogate”. L’unica notizia positiva, ad avviso di “Per Serra insieme”, sarebbero le affermazioni del presidente della Commissione Sanità Michele Comito, che ha precisato che ospedale e Casa della Comunità sono due cose differenti, ma su il gruppo ritiene di dover sapere se il sindaco si è attivato per conoscere “quali sono le intenzioni della dirigenza dell’Asp vibonese rispetto al futuro dell’ospedale serrese”.

Gli esponenti della minoranza si domandano, forse provocatoriamente, “se il sindaco è al corrente che nelle prossime settimane dovrà essere redatto l’atto aziendale e che questo conterrà le linee guida per la futura organizzazione dell’intera rete ospedaliera territoriale, modalità di erogazione dei servizi sanitari e la distribuzione sul territorio delle risorse economiche e di personale. Il tutto entro il 31 marzo 2022, data massima per la sua approvazione”.

Dopo aver ribadito “la nostra positiva valutazione rispetto alla individuazione di Serra quale sede della istituenda Casa della Comunità”, in quanto “importante opportunità per il territorio delle Serre e non come sola ‘occasione di riempire delle stanze vuote’ così come affermato dal sindaco”, i membri del gruppo contestano “fermamente è la scelta di individuarne la sede presso parte dei locali dell’ospedale ‘San Bruno’” perché “è potenzialmente compromettente per il futuro dello stesso nosocomio” e valutano come alternative più appropriate strutture come il “Kursaal o l’ex caserma della Forestale”.

“Lo stesso Pnrr – sottolineano – nelle linee guida per l’individuazione delle strutture cita come primaria la ricerca di edifici pubblici dismessi con possibilità di demolizione e ricostruzione, e nel caso specifico certamente non sarebbero stati i soldi il problema. Sarebbe stata una scelta importante per Serra, con ricadute di tipo economico, di recupero e riqualificazione urbana di un importante spazio della nostra cittadina”.

Gli esponenti di opposizione auspicano il confronto costruttivo, che “richiede competenze, coraggio di mettersi in gioco e soprattutto tanta umiltà”. Chiedono pertanto “al sindaco ed alla sua maggioranza se non pensano che sia giunta l’ora di volgere lo sguardo al futuro prestando maggiore attenzione al presente, e smettere di ricercare unicamente nei giudizi sul passato (che non appartiene solo agli altri) giustificazioni per una inconcludente ed impercettibile attività politico-amministrativa”.

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