“Ieri ho partecipato all’incontro/dibattito ‘Le ragioni di una battaglia di civiltà’, con lo spirito giusto e la convinzione che sia necessario partire da un principio: la difesa dei diritti della comunità riguarda ognuno di noi. Ancora di più il diritto alla salute e alle cure di base”.
Il rappresentante del sindacato Nursind Maurizio Arena mostra apprezzamento per un’iniziativa programmata per rivendicare il diritto alla salute delle comunità dell’entroterra rilevando che “le cure via via negli ultimi decenni ci sono state negate”.
Ad avviso di Arena, “è inutile rimbalzare responsabilità, accuse e meriti, parlare di quello che si è fatto o che non si è fatto” perché “per quanto triste possa essere, dobbiamo affrontare la realtà, partendo proprio dalla consapevolezza che la difesa dei diritti della comunità riguarda ognuno noi, specie il diritto alla salute”.
Arena parla da infermiere e, quindi, da conoscitore del mondo della sanità, e sostiene che “il nostro ospedale è stato per anni un fiore all’occhiello per prestazioni erogate alla collettività”.
“Noi infermieri – afferma – rivendichiamo un Servizio sanitario degno di questo nome. Lo rivendichiamo dopo due anni vissuti in prima linea a causa della pandemia, lo rivendichiamo per tutte le promesse disattese”.
“Questa battaglia civile – conclude – deve vederci protagonisti e con rammarico, ieri, a pochi giorni dalla competizione elettorale delle Rsu, mi è dispiaciuto non vedere presenti a questo incontro/dibattito i vari candidati delle altre sigle sindacali e i rappresentanti politici del comprensorio”.