Carichi di lavoro devastanti in un settore estremamente delicato che richiederebbe piena lucidità ed efficienza psicofisica. Situazioni che non dovrebbero verificarsi e che, invece, si materializzano agli inizi di agosto quando la popolazione aumenta considerevolmente e richiede una risposta più completa in termini di servizi sanitari.
Secondo le segnalazioni di alcuni pazienti, peraltro riscontrabili recandosi in orari diversi all’ospedale di Serra San Bruno, presso il Pronto Soccorso una dottoressa è rimasta ininterrottamente in servizio per un montante di ore inaccettabile.
Si tratta di Maria Domenica Schiavello che ha iniziato il suo turno alle 20 di venerdì e che doveva “staccare” alle 8 di stamattina (sabato). Così non è stato a causa dell’indisponibilità di chi doveva darle il cambio (pare per motivi di salute): dunque la dottoressa Schiavello ha continuato a rimanere in servizio. Nessuna novità nemmeno alle 14, quando è nuovamente saltato il cambio.
Lo stress ha evidentemente prodotto una reazione di stanchezza per la dottoressa che ha avvertito un malore con la conseguente impellente necessità di fermarsi. Inevitabilmente si sono verificati dei disagi per l’utenza.
Tornano così pesanti interrogativi sulla Sanità nell’entroterra vibonese: servono uomini e mezzi e anche urgentemente, perché il territorio non può essere abbandonato a se stesso.