Ordinanza della Santelli: scatta l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale per gli over 65, “forte raccomandazione” per i bambini fino a 6 anni

Due nuove ordinanze sono state adottate dalla presidente della Regione Calabria Jole Santelli. Con la prima è stabilito “l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale per le seguenti categorie di persone:


a) Soggetti di età ≥ 65 anni: l’obbligo decorre dal 15 settembre 2020, o dalla data di compimento dei 65 anni, se successiva, previa acquisizione della disponibilità dei vaccini.
b) Medici e personale sanitario, sociosanitario di assistenza, operatori di servizio delle strutture di assistenza, anche se volontario”.

L’obbligo decorre dal 15 settembre 2020, previa acquisizione della disponibilità dei vaccini e deve essere assolto entro il 31 gennaio 2021, salvo proroghe dettate dai provvedimenti di attuazione in relazione alla curva epidemica.
La mancata vaccinazione per queste categorie di persone, “non giustificabile da ragioni di tipo medico, comporta l’adozione degli opportuni provvedimenti connessi allo svolgimento della mansione lavorativa, ai sensi dell’art. 41, comma 6 del d. lgs. 81/2008, nell’ambito della sorveglianza sanitaria da parte del medico competente di cui all’art. 279 e correlata alla rivalutazione del rischio biologico a cura del datore di lavoro, ai sensi degli artt. 271 e ss. del decreto citato”.
Fissata, inoltre, “l’introduzione di una forte raccomandazione a sottoporre alla vaccinazione antinfluenzale tutte le persone nella fascia d’età ≥ 60 < 65 anni, anche attraverso il pieno coinvolgimento dei medici di Medicina Generale” e “l’introduzione di una forte raccomandazione per tutti i bambini di età compresa tra ≥ 6 mesi e ≤ 6 anni ad essere sottoposti alla vaccinazione antinfluenzale, con potenziamento della logistica organizzativa per la sua effettuazione, anche attraverso il pieno coinvolgimento dei pediatri di Libera scelta”.
Presente poi “il rafforzamento della raccomandazione alla vaccinazione anti-pneumococcica” per i soggetti over 65 “con potenziamento della logistica organizzativa per la sua effettuazione”.

Con la seconda ordinanza, viene stabilito che, a far data dal 3 giugno 2020, “le strutture socio-assistenziali semiresidenziali per minori, disabili e anziani potranno riattivare le attività secondo le seguenti indicazioni:
1) Il Centro diurno, qualunque sia la sua capacità ricettiva, dovrà dividere gli utenti in carico in due gruppi con possibilità di svolgere le attività in due turni giornalieri. La permanenza dell’utente nel Centro per turno non deve essere inferiore a n. 5 ore.
2) In alternativa si può prevedere lo svolgimento delle attività con frequenza trisettimanale per singolo utente. In tal caso le attività possono essere svolte per 8 ore al giorno e nei giorni di non frequenza del Centro gli utenti potranno usufruire, se le condizioni lo permettono, di prestazioni a distanza;
3) Le attività socio-riabilitative individuali o di gruppo secondo quanto previsto dal PAI dovranno essere svolte nel rispetto delle norme sul distanziamento interpersonale e avvalendosi dei DPI;
4) Dovrà essere garantito il rispetto delle norme igieniche personali e ambientali specifiche per l’emergenza COVID-19, con disinfezioni delle superfici con prodotti alcolici almeno tre volte al giorno;
5) Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, deve essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura è superiore ai 37,5%, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. E’ vietato inoltre l’ingresso in struttura agli operatori che, negli ultimi 14 giorni, abbiano avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o con diagnosi sospetta;
6) Il personale operante deve essere responsabilizzato sulla necessità di osservare scrupolosa- mente le disposizioni in materia di contenimento del contagio previste dai provvedimenti in vigore, con particolare riferimento all’impiego sia all’interno dell’ambiente di lavoro che negli spostamenti da e per il domicilio, degli idonei DPI, nonché di soluzioni igienizzanti e delle misure di distanzia- mento fisico. In ogni struttura va documentata la presa d’atto da parte di ogni dipendente di questi criteri e verificata la sua effettiva comprensione dei comportamenti da adottare in caso di segni/sintomi suggestivi di infezione respiratoria.
7) Tra le attività previste devono essere inseriti programmi di educazione sanitaria sull’uso degli strumenti e sull’adozione di tutti i comportamenti per la prevenzione della diffusione del contagio da coronavirus, attraverso attività di animazione e socio-educative per veicolare i messaggi in modo corretto. Deve essere continuativamente verificata la comprensione e l’adesione alle raccomandazioni fornite;
8) Dovranno essere posti in essere nel Centro tutti gli interventi di carattere logistico ed organizzativo per l’applicazione delle indicazioni di cui sopra;

9) È necessario aggiornare il progetto di struttura/di servizio definendo risorse umane, profes- sionali, tecnologiche ed economiche da poter mettere in campo, orari e modalità di accesso, numero dei fruitori presenti contemporaneamente, destinazione d’uso degli ambienti;
9) Tutte le attività effettuate devono essere registrate quotidianamente precisando gli utenti coinvolti in ciascuna di esse;
10) I servizi di mensa e di trasporto potranno continuare ad essere erogati solo laddove esistano le condizioni per garantire il rispetto del distanziamento interpersonale e l’uso dei DPI;
11) In caso di servizio trasporto devono essere assicurate le attività di igienizzazione e disinfezione dei mezzi su base quotidiana e sanificazione periodica del pulmino. Si raccomanda sui mezzi la disponibilità di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani. Deve essere garantito il distanziamento fra gli utenti, l’uso della mascherina per il conducente e di mascherina e guanti per gli accompagnatori;
12) Si ritiene opportuno vietare l’accesso al Centro Diurno per chiunque, anche per gli accompagnatori degli utenti. Qualora si rendesse necessario l’ingresso occorre predisporre un’apposita informativa affinchè adottino le misure previste dalla struttura, acquisire un’apposita autocertificazione in cui dichiarino l’assenza di sintomi compatibili con l’infezione, di non aver avuto negli ultimi 14 giorni contatti con soggetti positivi da COVID-19 o con sospetta diagnosi. E’ obbligo far eseguire l’igiene delle mani e l’uso dei DPI. Relativamente agli accompagnatori occorre prevedere, compatibilmente con la logistica, una zona filtro di presa in consegna delle persone con disabilità.
13) Per fornitori e corrieri potranno essere previste zone di carico e scarico neutre in cui i dipendenti della struttura dovranno prendere in carico i beni o documenti. Tali persone devono comunque essere dotate di DPI”.

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